Mercoledì 11 Marzo 2026 09:03
Gli studenti di Ac a Montesilvano per la Scuola di formazione


Dal 13 al 15 marzo. Attesi 2mila ragazzi da tutta Italia, per immaginare e costruire la scuola di oggi. Il titolo: "High Hopes". La segretaria nazionale Giannini: «Il cambiamento non arriva dall'alto»
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Tre giorni di formazione, confronto e sperimentazione educativa. Torna a Montesilvano (Pescara) la Scuola di formazione per studenti promossa dal Msac (Movimento studenti di Azione cattolica), dal 13 al 15 marzo, dal titolo “
High Hopes
“. Attesi 2mila studenti delle scuole superiori provenienti da tutte le diocesi d’Italia. Al centro, l’idea di una scuola che riconosca gli studenti come protagonisti del proprio apprendimento, valorizzando competenze, relazioni e responsabilità.In linea con le prospettive di innovazione indicate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e con gli obiettivi dell’educazione civica, la Scuola propone un’esperienza formativa ispirata anche alla visione della piattaforma ministeriale “Scuola Futura”, sperimentando linguaggi e metodi didattici nuovi. Lo spiega la segretaria nazionale Msac Elena Giannini. «Il titolo scelto per questa edizione – afferma -, “High Hopes”, racchiude l’orizzonte dell’intero evento: sognare in grande, ma con i piedi ben piantati nella realtà. Racconta il desiderio di immaginare una scuola migliore, dentro un Paese più giusto e in un mondo che scelga la pace e il dialogo, senza perdere il contatto con la concretezza della vita quotidiana – osserva -. Perché il cambiamento non arriva dall’alto, ma nasce dai gesti e dalle scelte di ogni giorno, dalle responsabilità che ciascuno è disposto ad assumersi nel proprio ambiente di studio e di vita».
L’iniziativa nasce dal desiderio di promuovere un’educazione capace di rispondere alle sfide del presente e di anticipare quelle del futuro. L’obiettivo: sperimentare un vero e proprio ecosistema educativo, nel quale studenti e insegnanti possano riconoscersi come co-costruttori di una scuola più aperta, inclusiva e capace di innovarsi. Durante i tre giorni di incontri e laboratori, anticipano dal Msac, verranno sviluppate alcune competenze considerate decisive per la formazione delle nuove generazioni: dalla consapevolezza finanziaria alla cittadinanza attiva, dall’intelligenza emotiva al pensiero critico, dalla coscienza sociale alle competenze digitali e all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.
La sera di venerdì 14, dunque, spazio alla musica e alla cultura, «per ricordare che la formazione non passa solo attraverso i libri ma anche attraverso i linguaggi artistici e le esperienze condivise». Sabato 15 il culmine della tre giorni, con una giornata di “scuola alternativa”: workshop e laboratori permetteranno ai partecipanti di sperimentare metodologie didattiche innovative e di allenare competenze trasversali utili per orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo. Domenica 16 mattina, infine, la plenaria conclusiva raccoglierà le riflessioni e le testimonianze emerse durante l’incontro, rilanciando l’impegno degli studenti nei propri territori e nelle loro scuole.
Tra gli ospiti, il gruppo Eugenio in Via Di Gioia; Federica Marinucci e Giulia Trivellone di Libera; Benedetta di Muzio, Chiara Napoleone e Alberto Pompili di ASCS-Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo; Simone Grigoletto, docente di Filosofia morale all’Università di Padova; Maria Grazia Vergari, psicologa e docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”; Martina Monticone, biologa nutrizionista; Silvia Boccardi, giornalista; Arturo Mariani, speaker motivazionale ed ex calciatore della Nazionale Italiana di calcio amputati.
La Scuola di formazione, afferma ancora Giannini, «non vuole offrire formule preconfezionate né soluzioni semplici. L’obiettivo è piuttosto quello di generare domande, aprire spazi di confronto e restituire agli studenti la consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché la scuola non è soltanto un luogo di verifica o di trasmissione di contenuti – rimarca – ma una comunità di persone che imparano a vivere insieme, a pensare criticamente e a prendersi responsabilità».
11 marzo 2026
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