Sabato 14 Marzo 2026 19:03
Farmacie rurali, segnale concreto dal governo Meloni
Luigi D’Ambrosio Lettieri (presidente Fondazione Francesco Cannavò): "Le farmacie rurali sono un pilastro della sanità territoriale specie in contesti isolati e più fragili del nostro Paese" -
#sanità e salute
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Roma – “La pubblicazione del primo decreto di erogazione dei contributi previsto dall’Avviso pubblico 2025 dedicato al consolidamento delle farmacie rurali segna un passaggio concreto e significativo nella fase attuativa degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Lo afferma in una nota Luigi D’Ambrosio Lettieri (nella foto), presidente della Fondazione Francesco Cannavò, realtà attiva nel campo della formazione e dell’orientamento professionale dei farmacisti.
“Le farmacie rurali sono un presidio sanitario essenziale per i comuni o frazioni sotto ai 5mila abitanti e rappresentano un punto di riferimento sociosanitario soprattutto per fasce di residenti anziani, garantendo l’assistenza farmaceutica in queste aree isolate. Per questo il SSN prevede indennità di residenza e agevolazioni per il potenziamento dei loro servizi, inclusi telemedicina e test diagnostici.
Il provvedimento, adottato dall’Ufficio V della Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dispone l’erogazione delle risorse a favore delle prime 195 farmacie rurali che hanno completato positivamente l’iter istruttorio previsto dall’Avviso, per un importo complessivo pari a 4.365.574 euro. Si tratta del primo step della fase di pagamento che interesserà oltre 1.200 farmacie rurali ammesse al finanziamento nell’ambito della misura”.
Le risorse stanziate, oltre a rafforzare il ruolo di questi presidi nella rete dell’assistenza sanitaria di prossimità, consentiranno l’ammodernamento delle strutture, l’introduzione di strumenti digitali e lo sviluppo di servizi sanitari territoriali, contribuendo a rendere le farmacie rurali sempre più integrate nel sistema sanitario e capaci di rispondere ai bisogni di salute delle comunità che vivono nei piccoli centri e nelle aree interne del Paese.
“Ringraziamo l’impegno del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti che, in continuità con il lavoro dell’ex Ministro Raffaele Fitto, ha sostenuto con determinazione una misura strategica per rafforzare la sanità di prossimità nei territori più fragili. Al tempo stesso, rivolgiamo un plauso alla competenza e all’efficacia operativa della Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio, che ha condotto con rigore e tempestività il complesso lavoro istruttorio, nonché al proficuo rapporto di collaborazione istituzionale con Federfarma e Sunifar, grazie al quale è stato possibile tradurre in azione concreta una misura di grande rilevanza per le comunità residenti nei micro-comuni.
In questo contesto, la Fondazione Francesco Cannavò rinnova il proprio massimo impegno nel supportare i farmacisti, accompagnando il processo di evoluzione della farmacia territoriale attraverso iniziative di formazione e aggiornamento professionale finalizzate a consolidare il patrimonio di competenze scientifiche e tecnico-operative della professione, a garanzia della qualità e dell’affidabilità delle prestazioni erogate ai cittadini.
