Domenica 15 Marzo 2026 15:03
Le pillole di Polly: recensione di “Miss Bee e il cadavere in biblioteca” di Alessia Gazzola
Un’italiana che vive a Londra negli Anni Venti non corre certo il rischio di passare...
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Un’italiana che vive a Londra negli Anni Venti non corre certo il rischio di passare inosservata. Se poi quell’italiana è anche giovane, carina e ha un carattere tutto pepe, le probabilità che ha di non farsi notare sono ancora di meno. E scendono decisamente a zero, se a tutto questo si aggiunge che ha una lunga cicatrice bianca sulla guancia che nemmeno la più coprente delle ciprie riesce a nascondere.
Fin qui, in fondo, poco male. Quell’italiana, se vuole vivere tranquilla, può sempre cercare di comportarsi con discrezione. Ma se possiede anche un’attitudine non comune per risolvere i misteri, unita a uno straordinario talento per intercettare nel raggio di svariati chilometri il ragazzo meno adatto a lei e in men che meno innamorarsene, va da sé che il risultato è uno solo. L’italiana in questione, al secolo Beatrice Bernabò, Miss Bee per gli amici, andrà incontro ad un mare di guai.
E i guai di Beatrice si traducono in preoccupazioni per Clara, la sorella maggiore, e Leonida, il padre, che quattro anni prima aveva portato via la famiglia dall’Italia fascista e attualmente è professore universitario di Italianistica Londra.
Ma tant’è. Incurante delle raccomandazioni della famiglia Beatrice, invitata a cena a casa del suo pessimo spasimante Kit, si trova testimone di un fatto alquanto increscioso. Uno degli invitati, Mr. James Carter Lacy, proprietario di una miniera di diamanti in India, viene ritrovato morto stecchito in biblioteca.
E a Beatrice, tanto per mantenere un profilo basso, non resta che indagare per trovare il colpevole del delitto.
“Miss Bee e il cadavere in biblioteca” è il primo romanzo del ciclo che Alessia Gazzola ha dedicato al personaggio di Beatrice Bernabò.
“Miss Bee e il cadavere in biblioteca” è il primo romanzo del ciclo che Alessia Gazzola ha dedicato al personaggio di Beatrice Bernabò.
La scrittrice siciliana, nota al grande pubblico per i romanzi su Alice Allevi, che hanno ispirato una serie televisiva di successo, è tornata con un’altra eroina al femminile, non meno riuscita della sua “sorella” letteraria.
Beatrice, infatti, conquista subito l’ammirazione dei lettori grazie al suo carattere indipendente e anticonformista, destinato a renderle la vita difficile, vista l’epoca in cui viveva. Poi, diverte per la sua tendenza a cacciarsi sempre nei guai, quasi avesse un radar per individuarli meglio.
Gli altri personaggi del romanzo sono altrettanto ben delineati, soprattutto Leonida, un intellettuale che rifiuta il fascismo ma è costretto a farci quotidianamente i conti.
Inoltre, la trama del libro è ben sviluppata e coinvolgente, e anche l’ambientazione storica è molto curata: è evidente che l’autrice si è documentata a lungo sulla Londra degli Anni Venti.
Agli ammiratori di Gazzola, dunque, non resta che godersi Miss Bee, la sua nuova, irresistibile protagonista.
Federica Focà
