Lunedì 16 Marzo 2026 13:03
Associazioni e comitati locali: “I reperti di Zancati Vecchio tornino a Paliano”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviato dal Gruppo INSIEME, Associazione Italia Nostra, Comitato San Procolo-Cimate, Comitato residenti Colleferro sui […]
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviato dal Gruppo INSIEME, Associazione Italia Nostra, Comitato San Procolo-Cimate, Comitato residenti Colleferro sui reperti di Zancati Vecchio.
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I reperti di Zancati Vecchio tornino a Paliano: dalla conferenza del 31 gennaio nuove attenzioni sui ritrovamenti e sul loro valore storico.
L’interesse istituzionale per l’area di Zancati Vecchio va intensificandosi dopo che, nelle scorse settimane, l’opposizione del gruppo consiliare INSIEME per Paliano, con l’Associazione Italia Nostra, Comitato locale di San Procolo-Cimate e Comitato residenti Colleferro, ha richiamato l’attenzione pubblica sulla presenza di importanti ritrovamenti archeologici nell’area destinata alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico a terra “Paliano 1”.
Il gruppo di opposizione e i cittadini attivi sul territorio, dal momento in cui sono venuti a conoscenza della situazione, hanno seguito con attenzione l’evoluzione delle indagini, monitorando con costanza gli sviluppi della preliminare campagna di scavi, prescritta fin dal 2022 dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, di cui abbiamo apprezzato la disponibilità ad interloquire durante i lavori del cantiere, fornendo le informazioni richieste.
L’argomento è stato inoltre approfondito durante un incontro informativo pubblico organizzato a Paliano lo scorso 31 gennaio, nel quale sono stati illustrati i primi elementi emersi dagli studi storici e dalle fonti antiche relative all’area.
In quell’occasione l’archeologo Guglielmo Viti ha presentato anche una possibile ipotesi storica – ancora tutta da verificare – che collega l’area di Zancati Vecchio alla mitica città volsca di Ecetra, citata dagli autori antichi.
Successivamente a queste iniziative e solo ora l’Amministrazione comunale di Paliano ha incontrato il Soprintendente Alessandro Betori per fare il punto sullo stato dei rinvenimenti archeologici. Da un post del Comune di Paliano si apprende che dal confronto è emersa la volontà di organizzare nella prossima primavera una conferenza pubblica dedicata alla presentazione dei reperti, con approfondimenti storici e scientifici a cura degli esperti della Soprintendenza.
«Leggo ora sui social del Comune di Paliano – dichiara l’archeologo Guglielmo Viti – che in primavera verranno illustrati i reperti archeologici definiti “numerosi”, trovati nella zona, anche se frutto di limitatissimi saggi archeologici. Credo che il mio suggerimento di allora circa l’importanza storica e archeologica della zona, a prescindere che sia davvero la mitica Ecetra, abbia trovato accoglienza proprio nell’iniziativa presa dall’Amministrazione comunale di promuovere una conferenza pubblica su questo argomento. Ci sono importanti indicazioni degli autori antichi, ci sono “numerosi” reperti archeologici, c’è una non meglio identificata “cisterna” o, forse per meglio dire, “vasca”, tutta da studiare, venuta recentemente alla luce, ci sono resti di mura. Tutto questo sembra aver suscitato il dovuto interesse di studiosi, politici e cittadini e credo che basti per approfondire la conoscenza della zona con scavi archeologici, indagini e ulteriori studi e, forse, trovare importanti sorprese e conferme».
Infatti, secondo quanto emerso dalla risposta inviata dalla Soprintendenza già nel mese di febbraio, in seguito alla nostra sollecitazione, nell’area sarebbero stati rinvenuti “numerosi” reperti archeologici, nonostante le indagini finora effettuate siano state limitate a saggi preliminari. Tra gli elementi segnalati figurano resti murari e una struttura recentemente riportata alla luce, descritta come una cisterna o forse una grande vasca, ancora oggetto di studio.
Alla luce di questi elementi riteniamo necessario e urgente il ridimensionamento del previsto impianto fotovoltaico “Paliano 1”, localizzato nella stessa area, al fine di garantire la piena tutela del contesto archeologico e consentire la prosecuzione delle ricerche.
Allo stesso tempo riteniamo importante avviare un percorso di valorizzazione culturale del sito, con il coinvolgimento del Comune, delle istituzioni scientifiche e della comunità locale, al fine di sostenere nuove campagne di scavo e, in prospettiva, creare uno spazio museale dedicato ai reperti del territorio.
L’area di Zancati Vecchio si sta rivelando uno dei contesti archeologici più interessanti del territorio di Paliano, aprendo nuove prospettive di ricerca e valorizzazione culturale. Come gruppo consiliare, con le associazioni e i comitati firmatari, ci rendiamo disponibili, insieme all’archeologo Viti, a collaborare con l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza – che ringraziamo anche per l’attenzione dedicata all’area – in vista dell’avvio di un progetto concreto di tutela e valorizzazione del sito archeologico.
Gruppo INSIEME, Associazione Italia Nostra, Comitato San Procolo-Cimate, Comitato residenti Colleferro
