Mercoledì 18 Marzo 2026 09:03
Francesca Lollobrigida, 2 ori olimpici vinti superando i limiti


La campionessa di velocità su ghiaccio intervenuta all'evento organizzato da Athletica Vaticana ispirato alla lettera di Papa Leone "La vita in abbondanza". A dialogare con lei, il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del dicastero per la Cultura e l’educazione
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«La bellezza di vincere, di superare i limiti, di essere sempre mamma». Ha raccontato la sua esperienza Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio di velocità su ghiaccio, aprendo ieri pomeriggio, 17 marzo, a Palazzo Pio, l’incontro “La vita in abbondanza”, ispirato all’omonima lettera di Papa Leone XIV pubblicata lo scorso 6 febbraio, in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina. L’evento, organizzato da Athletica Vaticana, è stato un dialogo tra la pattinatrice, vincitrice di due ori agli ultimi Giochi nei 3mila e nei 5mila metri – e il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del dicastero per la Cultura e l’educazione.
La parola limite, ha fatto notare Alessandro Gisotti, vice direttore editoriale dei media vaticani che ha moderato l’incontro, ricorre ben 26 volte nella lettera del pontefice, che scrive che «il limite è una soglia da abitare». E infatti, ha spiegato de Mendonça, «quella del Santo Padre è una profonda riflessione sul valore dello sport nella vita umana, possibile grazie ad atleti come Francesca che sono d’ispirazione per tantissime persone. Parlando di “vincere sé stessa”, ci dimostra che i limiti sono esattamente una soglia da accogliere, nello sport come nella vita, per tendere al bene e non arrendersi».
Parte integrante della testimonianza di Lollobrigida è stata la sua storia di mamma, diventata virale dopo la vittoria olimpica, avendo avuto sempre al fianco la famiglia e soprattutto suo figlio Tommaso, tanto che persino il New York Times ha titolato «La super mamma colpisce ancora». Un elemento che Lollobrigida non solo non ha mai negato, ma ha anzi sottolineato come le abbia dato ancora più forza. «Io sono mamma sempre: quando mi sveglio, sulla linea di partenza, in pista e sono contenta che molti abbiano apprezzato questo messaggio, perché non sono l’unica atleta a voler coniugare la vita sportiva con quella da mamma».
La campionessa olimpica ha anche ricordato il ruolo fondamentale della Federghiaccio con il “Progetto Mamma”, pensato proprio a seguito della sua gravidanza, nel 2023, ma destinato a stare accanto a tutte le mamme atlete, in quanto «il nostro sport prevede di dover passare circa 250 giorni all’anno all’estero per usufruire delle infrastrutture per poterci allenare e io – ha spiegato – ho avuto la necessità di allattare fino a 18 mesi, oltre al desiderio di stare accanto a mio figlio». Lei è stata infatti la prima al mondo, nel suo sport, a «tornare» a gareggiare dopo essere diventata mamma. «Sono orgogliosa – ha dichiarato – di sapere che tante mamme lavoratrici si sono sentite supportate dalla mia vittoria, da quello che ho detto, nonostante le tante critiche che mi sono fatta scivolar via perché ho vissuto tutto con estrema naturalezza».
A farle eco, il cardinale, che ha sottolineato come Lollobrigida sia diventata «testimonial che ogni mamma, ogni donna, è già medaglia d’oro nella propria vita». Sempre de Mendonça ha però messo in guardia dal dramma di chi vive una vita sportiva opposta: «Quante volte – ha detto – vediamo atleti importanti che falliscono umanamente pur di raggiungere un successo che, al contrario di quello di Francesca, è effimero perché cinico e artificiale, senza nessun tipo di sviluppo integrale della persona umana». Poi, nelle parole del cardinale, anche il concetto di sport come strumento per una pace “disarmata e disarmante”: «È possibile quando l’altro, l’avversario, è considerato come una persona con cui confrontarsi, da incontrare, mai come un nemico. Un modello di competizione sana che va preso come guida per il quotidiano vivere civile e sociale, in qualsiasi ambito».
Al centro della riflessione anche il significato della sconfitta nello sport, sempre alla luce delle parole di Leone nella sua lettera. «Perdere non coincide con il fallimento della persona, ma può diventare una scuola di verità e di umiltà», scrive il pontefice. Una vera e propria «bussola non solo per qualsiasi sportivo ma in generale nella vita», ha sottolineato de Mendonça, che ha concluso rivolgendosi a Francesca: «La vera medaglia sei tu, come persona, al di là di qualsiasi risultato». Un concetto che, gli ha risposto Lollobrigida, «va portato nelle scuole, nelle famiglie, ovunque, perché lo sport ci insegna che siamo tutti uguali, che alla linea di partenza partiamo tutti allo stesso modo e nessuno va escluso».
Durante l’evento, poi, è stato annunciato che Papa Leone riceverà gli atleti olimpici e paralimpici italiani il prossimo 9 aprile: «Sarà una grande festa per lo sport e il Santo Padre avrà parole di speranza per gli sportivi di tutto il mondo, che oggi offrono una testimonianza credibile di verità, lealtà, bene comune», ha sottolineato il porporato.
18 marzo 2026
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