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Mercoledì 18 Marzo 2026 12:03

Viaggio della Memoria, studenti romani ad Auschwitz e Birkenau: “Qui l’abisso della disumanità”

Un viaggio nel cuore della memoria, tra dolore e consapevolezza. Sono 132 gli studenti romani...

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Un viaggio nel cuore della memoria, tra dolore e consapevolezza. Sono 132 gli studenti romani che hanno partecipato al Viaggio della Memoria in Polonia, organizzato da Roma Capitale e dalla Città Metropolitana, visitando i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Un’esperienza intensa, più che una visita: un vero e proprio attraversamento dell’orrore della Shoah, tra le rotaie della Judenrampe, punto di arrivo dei deportati, e i resti di un sistema costruito per lo sterminio di milioni di persone.

Proprio a Birkenau il sindaco Roberto Gualtieri ha deposto una corona di fiori, ricordando come quel luogo rappresenti uno dei simboli più drammatici della storia europea. Qui i deportati venivano selezionati appena scesi dai treni: la maggior parte, circa il 90%, veniva mandata direttamente alle camere a gas, mentre solo una minoranza era destinata ai lavori forzati.

Tra le vittime anche oltre mille ebrei romani deportati dal ghetto il 16 ottobre 1943, di cui soltanto 16 sopravvissero.

“Solo venendo qui si può avere la piena percezione dell’abisso di disumanità del nazismo”, ha dichiarato Gualtieri rivolgendosi agli studenti. Il sindaco ha sottolineato anche le responsabilità storiche del fascismo, definendolo complice dello sterminio.

Nel percorso ad Auschwitz, i ragazzi hanno attraversato il campo passando sotto la scritta simbolo dell’inganno nazista, “Arbeit macht frei”, osservando le testimonianze materiali delle vittime: valigie, scarpe, occhiali e oggetti personali accumulati nei musei del campo.

Il viaggio ha incluso anche la visita ai luoghi della memoria ebraica di Cracovia, come il quartiere di Kazimierz e il ghetto di Podgórze. Un programma pensato per offrire agli studenti una comprensione profonda della storia e delle sue conseguenze.

“È fondamentale che la memoria della Shoah resti parte integrante della nostra cultura civica e democratica”, ha aggiunto il sindaco, ricordando come il passare del tempo renda sempre più raro il contributo diretto dei testimoni.

Il Viaggio della Memoria si conferma così un’esperienza educativa cruciale per le nuove generazioni, chiamate a custodire e trasmettere il ricordo di una delle pagine più buie della storia.

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