Giovedì 19 Marzo 2026 21:03
Senato, ANGI: Sovranità digitale e strategia per la cybersicurezza cardini sviluppo paese
Istituzioni, imprese e esperti si sono confrontati sulle strategie per la sicurezza digitale e lo...
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Istituzioni, imprese e esperti si sono confrontati sulle strategie per la sicurezza digitale e lo sviluppo tecnologico del Paese
Roma, 19 marzo 2026 – Intelligenza artificiale, cybersicurezza e sovranità digitale al centro dell’incontro “Innovazione, AI e Cybersecurity: verso un nuovo paradigma nazionale”, ospitato a Palazzo Giustiniani, nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, analisti ed esponenti del settore tecnologico per un confronto sul ruolo delle nuove tecnologie nello sviluppo economico e nella sicurezza del Paese.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del senatore Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione Industria del Senato e della Commissione parlamentare Antimafia, e di Gabriele Ferrieri, presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
“La politica per troppi decenni non ha guardato al lungo periodo. Per questo oggi ci troviamo a rincorrere, nonostante capacità, competenze e professionalità, altri Paesi in settori strategici come l’intelligenza artificiale. Questo Governo ha l’ambizione di tornare ad avere una visione di politica industriale, partendo da asset fondamentali come banche dati, intelligenza artificiale e tecnologie avanzate”, ha dichiarato il Senatore Gianluca Cantalamessa.
“L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale incidono sulla competitività del Paese. È necessario rafforzare l’ecosistema dell’innovazione con la collaborazione tra istituzioni, imprese, università e giovani talenti, per consentire all’Italia di partecipare alla costruzione della sovranità digitale europea”, ha affermato il Presidente dell’ANGI Gabriele Ferrieri.
Nel panel si è discusso di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e competizione tecnologica tra Stati. Hanno partecipato il Sen. Gianluca Cantalamessa, Componente della Commissione Industria del Senato, della Commissione Parlamentare Antimafia e della Delegazione italiana OSCE; l’Ammiraglio Andrea Billet, Direttore Servizio Certificazione e Vigilanza, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN); Guido George Lombardi, Analista politico; Generale Massimo Panizzi già Vice Rappresentante Militare Italiano presso il Quartier Generale della NATO e Comandante dell’Istituto Geografico Militare dell’Esercito; Gabriele Ferrieri, Presidente Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Katia Lopetti, CEO TheFace 5.0; Giuseppe Mocerino, Presidente di Netgroup S.p.A.; Ivan Ranza, CEO di EPICODE Institute of Technology; Claudio De Paoli, Head of CyberSec di BIP; Cristian Perissinotto, Technical Solution Architect presso Cisco; Fabio Fregi, Managing Director Nscale.
”L’innovazione tecnologica non può e non deve procedere nel vuoto etico. Come ho ribadito più volte, e come sostenuto anche da leader della tecnologia come Elon Musk, la nostra priorità assoluta deve essere l’integrazione di un solido sistema di valori all’interno dei processi di Intelligenza Artificiale. La cybersecurity del futuro non si baserà solo su muri digitali, ma sulla capacità dei nostri algoritmi di riflettere i principi di democrazia e libertà che definiscono la civiltà occidentale. Dobbiamo dotare le macchine di una ‘coscienza normativa’ e di sensori capaci di leggere la realtà esterna in modo oggettivo, garantendo che l’IA sia un supporto alla stabilità globale e non un elemento di rischio imprevedibile. Non si tratta solo di proteggere i dati, ma di proteggere l’integrità del nostro modo di vivere. Il tempo di agire è adesso: servono regole chiare e una connettività intelligente che permetta all’innovazione di essere, prima di tutto, sicura” ha spiegato l’analista politico Guido George Lombardi.
Secondo Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup S.p.A., “La cybersicurezza oggi è una dimensione strategica della sicurezza nazionale e dello sviluppo economico. Alle tradizionali dimensioni del confronto – terra, mare, aria, spazio e cyberspazio – si aggiunge un sesto dominio, quello cognitivo, dove informazione, dati e percezioni diventano strumenti di competizione tra Stati e attori globali. Per questo è decisivo rafforzare il legame tra ricerca, industria e istituzioni e investire in intelligenza artificiale, cyber threat intelligence e trasferimento tecnologico. Solo così possiamo costruire una sovranità digitale europea e nazionale e rendere il sistema Paese più resiliente di fronte alle nuove minacce”.
L’incontro ha evidenziato la necessità di rafforzare ricerca, competenze tecnologiche e capacità di difesa digitale del sistema Paese.
