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Venerdì 20 Marzo 2026 13:03

Filippo VI: «Essere un piccolo faro di armonia per il bene comune»



Il re di Spagna, dopo l’udienza del Papa, ha preso possesso del titolo di protocanonico del Capitolo di Santa Maria Maggiore, in base ad antichi legami tra la basilica e il Paese iberico

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«Manteniamo la speranza che ognuno di noi, nelle proprie circostanze e responsabilità, possa essere per gli altri un piccolo faro di armonia, generosità e dedizione alla causa del bene comune, contro l’egoismo e l’indifferenza, e iniziamo a far risplendere questa luce dalla bellezza di Santa Maria Maggiore». Con queste parole il re di Spagna Filippo VI ha preso possesso del titolo di protocanonico del Capitolo della basilica di Santa Maria Maggiore, in una solenne cerimonia che si è tenuta nella mattina di oggi, 20 marzo, e che è seguita all’udienza che il re e la regina Letizia hanno avuto in Vaticano con Papa Leone XIV.

E proprio all’incontro con il Santo Padre ha accennato Filippo: «Abbiamo parlato dei tempi in cui viviamo, di questi giorni in cui abbiamo così disperatamente bisogno di chiarezza, di azioni e di parole, e di chiarezza di cuore» per il mondo e per la Spagna. Il re ha inoltre espresso il suo «onore e gioia per la visita del Santo Padre nel nostro Paese», in calendario dal 6 al 12 giugno. Il re di Spagna poi ha voluto ricordare il pontificato di Francesco, alla cui tomba ha reso omaggio alla fine della celebrazione insieme alla regina Letizia. «È stato un faro etico per l’umanità, un punto di riferimento per credenti e non credenti, per la sua accessibilità, per la sua saggezza e compassione, in particolare verso i più bisognosi e io e la regina – ha affermato -. Abbiamo riscontrato la stessa sensibilità nel suo successore».

Quello di protocanonico è un antico privilegio concesso ai reali spagnoli, che ha radici profonde, così come il legame tra la basilica e la Corona di Spagna. Nel corso dei secoli, infatti, sovrani, ecclesiastici e fedeli iberici hanno sostenuto il santuario e nel 1603 il Capitolo liberiano invitò l’allora re Filippo III ad assumere il ruolo di suo protettore e quindi di protocanonico, al fianco di chi compone il Capitolo: il cardinale arciprete, oggi Rolandas Makrickas, e i dodici canonici.

È stato infatti Makrickas a presiedere la cerimonia e, nel suo discorso rivolto al re, a ricordare la Bolla “Hispaniarum fedelitas” promulgata da Papa Pio XII il 5 agosto 1953, che «conferma i vincoli di pietà che legano» la Spagna «al maggiore tempio dedicato alla Beatissima Vergine» e che «ha confermato il profondo legame tra la Spagna, i suoi reali, il suo popolo e la basilica mariana che conserva il cuore dell’annuncio dell’incarnazione di Cristo e della salvezza», riferendosi alla Sacra Culla custodita a Santa Maria Maggiore.

Il cardinale ha inoltre sottolineato la comunione spirituale «tra la Città Eterna», centro del cattolicesimo, «e la Spagna» e ha ricordato che la Bolla di Pio XII assicura la celebrazione, ogni anno, di tre Messe per le intenzioni del popolo e della nazionale spagnola: nella festa dell’Assunzione, il 15 agosto, in quella dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, e nella memoria liturgica di san Fernando Alfonso, re di Spagna, il 30 maggio.

20 marzo 2026

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