Venerdì 20 Marzo 2026 13:03
Roma: Santori (Lega), piazza Consoli consegnata a musulmani, inaccettabile donne in recinto
Fabrizio Santori della Lega denuncia la situazione in piazza dei Consoli: "Inaccettabile che diventi una moschea a cielo aperto".
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Quanto sta avvenendo in queste ore in piazza dei Consoli, situata nel territorio del Municipio Roma VII, è definito “inaccettabile” dal capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori. “Pure se autorizzato, è inaccettabile. La piazza è stata consegnata al culto dell’Islam, trasformandosi in una moschea a cielo aperto, mettendo a repentaglio la sicurezza e la vita quotidiana dei residenti. È lecito chiedersi se un evento simile, organizzato da cristiani o anche la semplice celebrazione di una messa all’aperto, sarebbe stato permesso in uno Stato islamico”, ha dichiarato Santori in una nota.
“Donne chiuse nei recinti per non disturbare gli uomini – ha aggiunto – rappresentano ancora una volta un chiaro segno di disprezzo e sessismo, violenza ed emarginazione. Comportamenti dai quali la nostra civiltà cerca ogni giorno di emanciparsi definitivamente vengono riproposti senza vergogna né alcuna protesta, davanti agli occhi di migliaia di persone, avallati dai permessi dell’amministrazione. Immigrati che mostrano un’arrogante indifferenza e mancanza di rispetto verso la città che li ospita, imponendo e promuovendo le loro usanze nelle piazze romane, sono dunque sostenuti e in prima persona promossi dall’esasperato buonismo della sinistra.”
“C’è già la moschea dei Parioli: proprio a Roma – sottolinea Santori della Lega – infatti, si è accettato di costruire la moschea più grande d’Europa. I fedeli dell’Islam dovrebbero pregare in quel tempio, senza trasformare momenti sacri e di raccoglimento in discutibili operazioni di propaganda a braccetto del Pd e dei suoi alleati al governo della città. Ci chiediamo anche, per chi non lo sapesse, che fine abbiano fatto le femministe. Il sindaco deve intervenire e porre fine a questa ennesima manifestazione, inopportuna specialmente oggi, in un momento delicato nel panorama internazionale. Il rispetto delle culture diverse che Roma e l’Italia ospitano non può soppiantare i valori e le regole della cultura occidentale, né quelli del nostro ordinamento.”
