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Venerdì 20 Marzo 2026 16:03

Torrice, perseguita e diffama la sorella: braccialetto elettronico per una 57enne

In data 18 marzo 2026, i Carabinieri della Stazione di Torrice (FR) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare […]

#cronaca #torrice
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In data 18 marzo 2026, i Carabinieri della Stazione di Torrice (FR) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una donna di 57 anni, residente a Torrice. L’indagata è gravemente indiziata del reato di atti persecutori commessi ai danni della propria sorella.

Il provvedimento scaturisce da una serie di denunce-querele presentate dalla vittima a partire dal mese di settembre 2025, in relazione a reiterate condotte vessatorie, moleste e intimidatorie che hanno ingenerato nella donna un grave e perdurante stato di ansia, costringendola a mutare le proprie abitudini di vita.

Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di ricostruire un quadro di assillante persecuzione, caratterizzato da:

  • Molestie telefoniche e telematiche: numerose chiamate giornaliere (fino a 50 in una sola occasione) sia sull ‘utenza privata che su quella dell ‘ufficio dove la vittima presta lavoro.
  • Diffamazione via social: pubblicazione sistematica di post ingiuriosi e denigratori su Facebook, volti a colpire la reputazione personale e professionale della sorella.
  • Vessazioni sul luogo di lavoro: incursioni presso il luogo di lavoro della vittima , con offese proferite in presenza di colleghi e clienti, mettendo a rischio la sua occupazione.
  • Appostamenti e disturbi: transiti frequenti sotto l’abitazione della persona offesa, con l’uso insistente del clacson e l’invio di biglietti dal contenuto ingiurioso e minaccioso.
Considerata la gravità e la persistenza delle condotte, aggravate dall’uso di strumenti telematici, il Giudice ha disposto per l’indagata il divieto di avvicinarsi a meno di 1.000 metri dall’abitazione, dal luogo di lavoro e da ogni altro luogo frequentato dalla sorella. È stato inoltre imposto il divieto assoluto di comunicazione con qualsiasi mezzo (visivo, telefonico o telematico), inclusi i social network.

A maggiore tutela della vittima, è stata disposta l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico), per monitorare in tempo reale il rispetto delle distanze imposte.

È obbligo rilevare che l’indagata è, allo stato, solamente indiziata di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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