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Venerdì 20 Marzo 2026 12:03

Quadraro, scoperto “nido” della droga: sequestrati 7kg di cocaina

Roma – Un vero e proprio “nido” della droga, mimetizzato tra le mura di un appartamento al Quadraro, è stato […]

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Roma
– Un vero e proprio “nido” della droga, mimetizzato tra le mura di un appartamento al Quadraro, è stato scoperto della Polizia di Stato, che ha “stanato” 7 kg di cocaina, diretta a sostenere il circuito dello spaccio nel quartiere.

L’operazione, sfociata nell’arresto di un pusher “domiciliare”, quarantatreenne romano, è scaturita da una attività di osservazione condotta dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. Porta Maggiore.

Gli investigatori avevano infatti incentrato l’attenzione su una abitazione ritenuta base logistica di un traffico destinato ad alimentare il mercato locale.

La svolta è arrivata quando gli agenti hanno intercettato l’uomo alla guida di un’auto, riscontrando un evidente stato di agitazione sin dal primo contatto.

Il nervosismo mostrato durante il controllo ha restituito conferma agli operatori una volta varcata la soglia del suo appartamento.

Il quadro indiziario a carico dell’uomo si è delineato, infatti, nel momento in cui i poliziotti si sono trovati davanti ad uno zaino contenente oltre 7 kg di cocaina, suddivisi in panetti ed involucri “marchiati” col peso della sostanza, segno inequivocabile di una filiera di distribuzione ben strutturata.

Insieme allo stupefacente, sono stati sequestrati anche due smartphone, ritenuti potenzialmente utili per ricostruire la sua rete di contatti e la modalità di gestione degli ordinativi, verosimilmente impostata su un sistema di tipo take-away.

Per il quarantatreenne sono quindi scattate le manette.

Accogliendo le richieste della Procura, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato. è ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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