Domenica 22 Marzo 2026 19:03
Violetti: L’uso dell’IA può essere dannoso per la privacy
"La nuova IA Generativa è una straordinaria opportunità per rendere il sistema sanitario più moderno ed efficiente" - In Senato il convegno di Confassociazioni -
#sanità e salute
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Roma – Promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e imprenditoriale sulle implicazioni dell’Intelligenza Artificiale e della sicurezza digitale in ambito medico, rafforzando il dialogo tra attori pubblici e privati per la definizione di politiche innovative ed efficaci. E’ questo il messaggio lanciato da Andrea Violetti, Presidente di Confassociazioni Digital nel corso della conferenza nazionale “AI & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali”, che si è tenuta al Senato.
L’iniziativa, promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM) e CONFASSOCIAZIONI e nata su iniziativa del senatore Francesco Zaffini, Presidente X Commissione del Senato, si propone come un momento di confronto ad alto livello tra istituzioni, imprese ed esperti del settore della sanità digitale, con l’obiettivo di analizzare le tecnologie emergenti capaci di rendere i servizi sanitari più efficienti, accessibili, inclusivi e centrati sul paziente.
“L’innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta un’importante sfida non solo tecnologica, ma anche etica”, ha detto Violetti sottolineando che “la nuova IA Generativa è una straordinaria opportunità per rendere il sistema sanitario più moderno ed efficiente. L’Intelligenza Artificiale e la sicurezza dei dati rappresentano pilastri fondamentali della sanità del futuro e richiedono un approccio sistemico, capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità etica e tutela dei cittadini”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione dell’innovazione anche di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni, realtà che riunisce oggi oltre 801 organizzazioni con più di un milione e 300mila iscritti, tra cui oltre 213mila imprese, confermandosi come uno dei principali punti di riferimento nazionali per lo sviluppo professionale, manageriale e tecnologico.
