Lunedì 23 Marzo 2026 13:03
Leone ai piccoli lettori di Popotus: «Restituire al mondo la sua bellezza è possibile»


Il Papa scrive ai bambini nei 30 anni della pubblicazione dell'inserto settimanale di Avvenire dedicato ai più piccoli. «Reimparare a guardarci negli occhi e a guardare il mondo con occhi puri»
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«Restituire al mondo la sua bellezza è possibile, e voi potete aiutare i più grandi a vederlo con rinnovato stupore». Si rivolge direttamente ai piccoli lettori di Popotus Papa Leone XIV, in occasione del 30° anniversario della pubblicazione dell’inserto settimanale di Avvenire dedicato ai bambini. Un messaggio pubblicato ieri, 22 marzo su Avvenire, nel quale il pontefice, «in questi giorni di grande preoccupazione per le guerre che minacciano il futuro dell’umanità», ricorda ai bambini le cose da custodire sempre: «La fiducia in chi vi vuol bene, il linguaggio universale dell’amore, la forza disarmante del sorriso, il coraggio di chiedere scusa, la bellezza di fare pace».
Parlando ai piccoli – «e attraverso di loro ai genitori e agli insegnanti» -, Prevost richiama le parole di Gesù: «Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli». Essere come bambini, osserva, «non è tornare indietro, ma custodire una chiave per vedere l’essenziale di ogni cosa, per trovare risposte sorprendenti anche alle domande più difficili. Forse solo guardando gli occhi smarriti dei bambini di fronte alla barbarie della guerra possiamo convertirci», prosegue, rivolgendo l’esortazione a «reimparare a guardarci negli occhi e a guardare il mondo con occhi puri».
Ancora, Leone ribadisce che «non dobbiamo lasciare che i bambini finiscano con il credere di poter trovare nei chatbot della IA i loro migliori amici o l’oracolo di ogni sapere, impigrendo il loro intelletto e la loro capacità relazionale, intorpidendo la loro creatività e i loro pensieri». Parlando quindi a genitori e insegnanti, li ringrazia «della cura e dell’amore che avete nell’educarli e nell’aiutarli a tirare fuori la bellezza che hanno dentro, e a esprimerla in modi sempre nuovi, relazionandosi con la storia, con la memoria, con la vita. Ognuno secondo la propria unicità, che è un dono di Dio».
Per il Papa, «i bambini ci educano mentre li educhiamo». È necessario quindi «proteggerli da un’idea disumana dell’informazione e dell’educazione. Tutti, specialmente oggi, nell’era digitale e dell’intelligenza artificiale – sottolinea il pontefice – abbiamo bisogno di un’educazione permanente. E per rimanere umani abbiamo bisogno di preservare uno sguardo bambino sulla realtà». La conclusione è un invito a «custodire l’infanzia» dei bambini e a «guidare la loro crescita perché siano protagonisti di un mondo rinnovato».
Popotus è distribuito ogni giovedì in oltre 2.800 classi italiane per oltre 48mila copie.
23 marzo 2026
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