Servizi > Feed-O-Matic > 711444 🔗

Martedì 24 Marzo 2026 10:03

L’Italia boccia la riforma della giustizia



Con il 53,74% di No, gli elettori hanno respinto il testo del governo Meloni. Al 46,26% i Sì. Da record il dato dell'affluenza, che sfiora il 59%. Pesante il voto dei giovani. Vittoria del Sì solo in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. A Roma il 60,31% di No

L'articolo
L’Italia boccia la riforma della giustizia
proviene da
RomaSette
.

#apertura #in italia #giorgia meloni #referendum giustizia #roberto gualtieri #vittoria del no
leggi la notizia su RomaSette





Con una presenza alle urne che sfiora il 59% e una valanga di No – il 53,74% -, l’Italia boccia la riforma costituzionale della giustizia approvata dalla maggioranza del governo Meloni. Fermi al 46,26% i Sì. Pesante, secondo gli analisti, il voto dei giovani. Basti pensare che tra i 18 e i 34 anni si sono espressi al 61,1% per il No e al 38,9% per il sì; tra i 35 e 54 anni il 53,3% ha votato no e il 46,7% sì; oltre i 55 anni la forbice si assottiglia, con il 49,3% per il no e il 50,7% per il sì.

In valori assoluti, i No hanno superato i Sì di circa due milioni di voti, prevalendo in 17 regioni su 20. Unica eccezione: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Vittoria del No anche in tutti i grandi centri del Paese. La regione in cui si è votato di più è stata l’Emilia-Romagna (66,67%), mentre quella con la partecipazione più bassa è stata la Sicilia (46,13%). In ogni caso, il dato dell’affluenza alla due giorni di consultazioni è stato il secondo risultato nella storia dei referendum costituzionali dopo quello sulla riforma Renzi nel 2016.

Si è espresso per il No anche il Lazio, con il 54,58% delle preferenze. Ma il record di partecipazione si conferma a Roma, dove ha votato il  64,26% degli aventi diritto. Il 60,31% si è espresso per il No; il Sì si è fermato al 39,69%. La riforma voluta dal governo Meloni è stata bocciata in tutti i municipi, compreso il VI – Tor Bella Monaca -, l’unico guidato dal centrodestra, dove la vittoria è stata più contenuta – il 53,97% -, complice anche l’affluenza più bassa. La partecipazione più ampia al voto c’è stata invece nel municipio VIII (Appia Antica), dove ha votata il 70,35% degli elettori e dove il No si è attestato al 67%. «Abbiamo vinto – ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri alla manifestazione seguita al risultato -. È stata fermata una riforma inutile e pericolosa. A Roma c’è stata forte affermazione del No, e ci fa piacere», ha aggiunto.

La soddisfazione del primo cittadino della Capitale, e di tutto il fronte che sosteneva il No, è anzitutto per la partecipazione. A cominciare dai giovani: secondo gli analisti, tra i 18 e i 28 anni sono andati a votare in 2 su 3, il 58,5% per il No. E il campo largo coglie al balzo la vittoria e si ricompatta, lanciando le primarie. All’orizzonte le prossime elezioni. Il risultato infatti ha dimostrato che, unendosi, Pd, M5S e Avs potrebbero teoricamente competere per il governo nazionale, mentre di contro la premier Meloni ha registrato di fatto la sua prima sconfitta. Ma tutto va costruito, sul piano pratico.

«Non me ne vado se perdo il referendum». Lo aveva dichiarato preventivamente, Meloni, che oggi, a un anno dalla fine della legislatura, si rammarica di una «occasione persa». In ogni caso rassicura: «La sovranità popolare si rispetta». Ora restano sul tavolo le altre riforme di rilievo istituzionale: il premierato e la legge elettorale. Determinante, soprattutto quest’ultima, per gli equilibri democratici del  Paese.

24 marzo 2026

L'articolo
L’Italia boccia la riforma della giustizia
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI