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Martedì 24 Marzo 2026 11:03

Roma, corsa in taxi si trasforma in rapina a mano armata

Una corsa come tante, nata da una chiamata e proseguita con un tragitto apparentemente ordinario, fino ad una brusca escalation in una […]

#cronaca #rapina a mano armata #roma
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Una corsa come tante, nata da una chiamata e proseguita con un tragitto apparentemente ordinario, fino ad una brusca escalation in una rapina a mano armata: è l’episodio ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato del V Distretto Prenestino, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di
Roma
– Dipartimento criminalità diffusa e grave, sfociato nell’esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di un quarantaseienne romano, ora gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

Le indagini hanno preso avvio dalla denuncia della vittima, un tassista che nella notte aveva accettato la richiesta di una corsa, successivamente rivelatasi tutt’altro che ordinaria.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo aveva prenotato il servizio utilizzando un’utenza telefonica riconducibile ad un conoscente e, una volta salito a bordo, aveva mantenuto un atteggiamento apparentemente tranquillo, chiedendo di essere accompagnato al Quarticciolo.

La situazione è precipitata al momento della richiesta del pagamento anticipato.

A quel punto, il passeggero si è spostato dal sedile posteriore a quello anteriore, estraendo un grosso coltello da cucina e puntandolo contro il conducente, costringendolo a consegnare l’incasso.

Sotto la minaccia costante della lama, la vittima ha ceduto consegnando circa 100 euro, prima che l’uomo si dileguasse.

Ai fini della ricostruzione del quadro indiziario, è stato determinante il lavoro degli investigatori sviluppato a partire da una serie di elementi convergenti: dall’analisi dell’utenza utilizzata per la prenotazione alle immagini del sistema di videosorveglianza installato sul taxi, fino al riconoscimento fotografico effettuati dalla vittima.

L’attività della Polizia di Stato, coordinata dai magistrati di Palazzo Clodio, ha consentito di risalire alla identità del presunto autore. Gli elementi raccolti a suo carico sono stati accolti dal GIP presso il Tribunale di Roma con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, successivamente eseguita dagli stessi agenti del V Distretto Prenestino.

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati il coltello utilizzato per la rapina e gli indumenti indossati la notte dell’episodio, che sono risultati compatibili con quelli immortalati dalle telecamere installate all’interno del veicolo.

Il quarantaseienne è ora in carcere, gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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