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Martedì 24 Marzo 2026 11:03

Asl Roma 3: Case della comunità, un ruolo fondamentale



Ne parla la direttrice generale Figorilli. Sulla salute mentale afferma: «Servono risposte urgenti per il disagio psichiatrico in età giovanile». Per i disabili, il Servizio Tobia attivo all'Ospedale Grassi

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Con un bacino di oltre 600mila abitanti, la Asl Roma 3 copre un territorio che va dai municipi X, XI e XII fino al litorale e gestisce, tra gli altri, l’Ospedale Grassi di Ostia. Tra le attività svolte, la promozione di iniziative pubbliche legate alla salute mentale e alla prevenzione. Ne parliamo con la direttrice generale Laura Figorilli.

Sul fronte della salute mentale, quali le criticità urgenti riscontrate?
Il marcato incremento del disagio psichiatrico in età giovanile. Nostri dati rilevano un aumento del 35% degli accessi ai servizi psichiatrici di giovani dai 18 ai 24 anni rispetto all’epoca pre-Covid e un abbassamento dell’età media alla diagnosi. Aumentano i disturbi legati alla disregolazione emotiva, comportamenti autolesivi, ideazione suicidaria e tentativi di suicidio, così come le difficoltà nella gestione degli impulsi e delle relazioni. A questo si associa un accesso sempre più precoce e facilitato a sostanze psicoattive, oltre a forme di dipendenza comportamentale, come quella da internet e videogiochi, che contribuiscono a isolamento sociale, ritiro e abbandono scolastico o universitario. Preoccupa l’aumento dei disturbi del comportamento alimentare e delle diagnosi riconducibili alle neurodivergenze (disturbi dello spettro autistico e Adhd). Servono risposte urgenti e coordinate: potenziamento dei servizi di salute mentale, interventi preventivi nelle scuole, maggiore integrazione tra sistema sanitario, educativo e sociale.

Quali i servizi attivi?
Abbiamo un servizio, afferente al Centro di salute mentale di ogni municipio del territorio, che si occupa della presa in carico di giovani- adulti, con un’equipe di psichiatri, psicologi, assistenti sociali e infermieri. Si definisce il progetto terapeutico volto alla recovery del paziente, fatto di colloqui psichiatrici, psicologici, terapie di gruppo, familiari, gruppi multifamiliari, possibilità di frequentare le attività riabilitative del Centro diurno per giovani e di essere inseriti in tirocini lavorativi. Si organizzano colloqui di rete mensili con il Servizio tutela salute mentale e riabilitazione dell’età evolutiva per agevolare il passaggio alla maggiore età. Per rispondere al sempre maggior numero di pazienti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e alle neurodivergenze, abbiamo creato due Unità operative specifiche. Per le dipendenze da sostanze e comportamentali, abbiamo un servizio afferente al Serd per i giovani adulti.

Come sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione?
La prevenzione è un investimento. L’Asl Roma 3 promuove regolarmente screening gratuiti dei tumori più diffusi, come quello alla mammella, al colon o alla cervice uterina. Centinaia gli accessi alla Casa della salute di Ostia per la Giornata internazionale della donna. Bisogna investire sulle fasce più giovani, con campagne specifiche. Per il secondo anno consecutivo abbiamo aderito al progetto Circe, iniziativa europea in collaborazione con il Comune di Fiumicino che si occupa della promozione di stili di vita sani, corretta alimentazione e prevenzione dell’obesità infantile.

Oltre al Servizio Tobia, quali altre iniziative per migliorare l’accesso alle cure dei disabili?
Il Servizio Tobia è attivo da due anni al Grassi. È un punto di riferimento per migliaia di famiglie. La Asl Roma 3 sta migliorando l’offerta odontoiatrica svolta in anestesia generale in day hospital. Con Tobia abbiamo eseguito oltre mille prestazioni all’anno, tra cui 42 interventi chirurgici, e reso possibile l’accesso di persone con disabilità cognitiva e comportamentale a percorsi di cura pubblici dedicati garantendo accertamenti multidisciplinari integrati in un’unica giornata: dai prelievi alle visite specialistiche, fino agli esami radiologici, endoscopici e agli interventi.

Come le Case di comunità modificheranno l’assistenza territoriale nei vostri municipi?
Le Case della comunità sono un tassello fondamentale nel progetto di potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale. Strutture nate per essere un riferimento per i cittadini e in particolare per i pazienti cronici. Luoghi dove l’assistenza multidisciplinare è più accessibile e integrata. Aiuteranno a decongestionare i Pronto soccorso.

24 marzo 2026

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