Martedì 24 Marzo 2026 12:03
Roma. Armi, droga e refurtiva in casa: arrestata una ragazza di 24 anni
I Carabinieri della Stazione Roma Parioli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza una donna romana […]
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I Carabinieri della Stazione Roma Parioli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza una donna romana di 24 anni, gravemente indiziata dei reati di ricettazione, detenzione abusiva di armi clandestine e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nella mattinata di ieri nel quartiere Settecamini. I militari, a seguito di un’articolata attività d’indagine delegata dalla Procura capitolina, nata dalla denuncia di un furto in abitazione e dal successivo monitoraggio di alcuni oggetti messi in vendita online, sono riusciti a individuare l’abitazione della sospettata in via Piero Corti.
Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione Roma Parioli, supportati dai colleghi della Compagnia di Tivoli, hanno rinvenuto un vero e proprio deposito illegale. All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati: una pistola Beretta calibro 9×21 con matricola abrasa, completa di caricatore e proiettili; quasi 5 kg di hashish; oltre 20 mila euro in contanti e diverse banconote estere. Tra cui anche borse, orologi, gioielli, calzature di pregio, tre monopattini elettrici e numerosi dispositivi elettronici (tablet e smartphone), parte dei quali già identificati come provento di furti in abitazione e rapine.
Oltre al materiale sopra elencato, sono stati rinvenuti documenti intestati a soggetti stranieri e documentazione contabile relativa a un’attività di autonoleggio, tutto posto sotto sequestro.
Per questi motivi, la donna, d’intesa con la Procura della Repubblica, è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa del processo, al termine del quale, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza della restante merce sequestrata.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui l’indagata deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
