Martedì 24 Marzo 2026 18:03
Delmastro si dimette da sottosegretario alla Giustizia: “Non ho fatto niente di scorretto”
Andrea Delmastro si è dimesso da sottosegretario alla Giustizia: “Non ho fatto niente di scorretto, ma mi assumo la responsabilità di una leggerezza”.
#politica #andrea delmastro #dimissioni #governo meloni #sottosegretario giustizia
leggi la notizia su RomaDailyNews
Andrea Delmastro Delle Vedove annuncia le dimissioni irrevocabili: “Mi assumo la responsabilità di una leggerezza, nell’interesse della Nazione e della lotta alla mafia”.
Andrea Delmastro Delle Vedove ha annunciato di aver rassegnato le proprie “irrevocabili dimissioni” da sottosegretario alla Giustizia. La decisione arriva al culmine delle polemiche politiche che negli ultimi giorni hanno investito l’esponente di Fratelli d’Italia, già finito al centro del dibattito pubblico e delle richieste di passo indietro avanzate dalle opposizioni.
In una nota, Delmastro ha rivendicato il proprio impegno contro la criminalità organizzata, sostenendo di aver sempre combattuto la mafia “anche con risultati concreti e importanti”. Allo stesso tempo, ha ammesso di aver commesso “una leggerezza”, precisando però di non aver fatto “niente di scorretto” e di essere intervenuto non appena ha avuto piena contezza della situazione.
Nel passaggio più politico della sua dichiarazione, Delmastro spiega di assumersi la responsabilità del gesto “nell’interesse della Nazione”, oltre che per il “rispetto” e l’“affetto” nei confronti del governo e del presidente del Consiglio. Un messaggio che punta a chiudere, almeno sul piano personale, una vicenda che ha alimentato forti tensioni nel confronto tra maggioranza e opposizione.
Le dimissioni maturano infatti dopo giorni di forti contestazioni legate alla vicenda della società nella quale Delmastro figurava insieme alla figlia di Mauro Caroccia, indicato da varie ricostruzioni giornalistiche come prestanome del clan Senese. Proprio questo caso aveva spinto le opposizioni a chiedere con insistenza un passo indietro immediato del sottosegretario.
La scelta annunciata oggi, segna quindi un passaggio politico rilevante per il governo sul fronte della Giustizia, con possibili ripercussioni anche nel dibattito parlamentare già acceso attorno alla vicenda.
