Martedì 24 Marzo 2026 18:03
Fosse Ardeatine: Rocca, dignita’ umana inviolabile, democrazia si nutre di testimonianza
Il presidente Francesco Rocca commemora le vittime delle Fosse Ardeatine, richiamando l'importanza della memoria e della dignità umana.
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Questa mattina, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha preso parte alla cerimonia commemorativa per l’82mo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, tenutasi presso il Mausoleo di Roma. Durante l’evento, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dalle alte cariche dello Stato, ha deposto una corona sulla lapide commemorativa dedicata ai caduti del 24 marzo 1944. Successivamente, il governatore Rocca ha onorato la memoria delle vittime ebree deporre una corona di alloro presso la lapide situata al Tempio Maggiore, la principale sinagoga della Capitale. “La dignità umana è inviolabile. Oggi ricordiamo le 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944, una delle pagine più dolorose della nostra storia, che ha coinvolto persone di ogni età, professione, fede e condizione sociale: militari e civili, ebrei e cattolici, lavoratori e professionisti. Due delle vittime avevano solo 15 anni,” ha dichiarato Francesco Rocca. “Abbiamo commemorato i deportati e le vittime della comunità ebraica di Roma, comprese le 75 vittime delle Fosse Ardeatine, deponendo una corona di alloro presso la lapide affissa sul muro esterno del Tempio Maggiore”. Alla cerimonia al Tempio Maggiore hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, il vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, e il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun.
Il presidente Rocca ha sottolineato l’importanza delle istituzioni e della comunità nel custodire la memoria storica attraverso cerimonie, iniziative educative e politiche pubbliche che si oppongano all’antisemitismo, al razzismo e a ogni forma di intolleranza. “Nel nome dei martiri, rinnoviamo l’impegno a costruire un’Italia fondata sul rispetto, sulla giustizia e sulla libertà. La memoria è un esercizio di responsabilità civile. Ci ricorda,” ha aggiunto Rocca, “che la libertà non è mai garantita una volta per tutte, che la democrazia richiede cura quotidiana, e che l’odio e la disumanizzazione possono riemergere quando si abbassa la guardia, come possiamo sfortunatamente osservare oggi in diverse parti del mondo. Pertanto, tornare ogni anno alle Fosse Ardeatine, un luogo sacro per la nazione, significa riaffermare un principio semplice ed essenziale: la dignità umana è inviolabile. Nessuna ragione politica, nessuna ideologia, nessuna emergenza può giustificare la negazione di questo fondamento”. Rocca ha dedicato un pensiero particolare ai giovani, esortandoli: “La memoria non vi chiede di portare il peso del passato, ma di custodirne il significato. Vi chiede di essere cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i segnali del disprezzo, della violenza e della negazione dell’altro. Vi chiede di credere nella forza della democrazia, nella pluralità delle idee e nel valore della libertà come bene comune,” ha concluso Rocca.
