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Mercoledì 25 Marzo 2026 10:03

Roma ricorda le Fosse Ardeatine: 82 anni dall’eccidio, memoria e partecipazione nel segno dei giovani

Roma ha commemorato l’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine con una giornata intensa di iniziative...

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Roma ha commemorato l’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine con una giornata intensa di iniziative istituzionali e momenti pubblici di riflessione, nel segno della memoria condivisa e della partecipazione delle nuove generazioni.

In mattinata, il sindaco Roberto Gualtieri si è recato al Mausoleo Ardeatino insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ad altre autorità, per rendere omaggio alle 335 vittime della strage nazifascista del 24 marzo 1944.

L’eccidio delle Fosse Ardeatine rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia italiana: tra le vittime partigiani, civili, militari, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni. Un massacro che continua a interrogare le coscienze e a richiamare il valore della libertà e della giustizia.

Le commemorazioni sono proseguite nel pomeriggio in Campidoglio, dove è stato srotolato, per il secondo anno consecutivo, un lungo striscione con i nomi delle vittime lungo la rampa che conduce alla statua di Marco Aurelio.

Protagonisti dell’iniziativa gli studenti di Scienze Politiche della Libera Università Maria Santissima Assunta, che hanno letto lettere dei familiari delle vittime, contribuendo a rendere la memoria viva e partecipata.

Durante la giornata, il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato la ferocia dell’eccidio, sottolineando come il Paese abbia saputo reagire grazie alla Resistenza e al percorso di ricostruzione democratica.

“Non si ha futuro senza memoria”, ha ribadito, evidenziando l’importanza di conoscere le pagine più buie della storia per rafforzare i valori di libertà, democrazia e pace.

Anche l’assessore Massimiliano Smeriglio ha richiamato il carattere collettivo della tragedia, che colpì centinaia di famiglie romane, sottolineando come il ricordo sia un dovere condiviso per costruire il futuro.

Le celebrazioni hanno confermato il ruolo centrale della memoria storica nella costruzione dell’identità democratica del Paese. Il coinvolgimento dei giovani rappresenta un segnale importante: trasmettere il valore di quanto accaduto significa rendere la memoria uno strumento attivo, capace di parlare anche alle nuove generazioni.

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