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Mercoledì 25 Marzo 2026 12:03

7 vie dei mestieri antichi a Roma

VIA DEI CORONARI Via dei Coronari deve il suo nome alle corone, ma non quelle dei re: si trattava delle corone del rosario. In questa strada, infatti, lavoravano artigiani e venditori specializzati proprio nella produzione e vendita di rosari e oggetti religiosi. Il motivo è semplice: la via era una delle principali arterie percorse dai […]

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VIA DEI CORONARI

Via dei Coronari deve il suo nome alle corone, ma non quelle dei re: si trattava delle corone del rosario. In questa strada, infatti, lavoravano artigiani e venditori specializzati proprio nella produzione e vendita di rosari e oggetti religiosi. Il motivo è semplice: la via era una delle principali arterie percorse dai pellegrini diretti alla Basilica di San Pietro. Passando di lì, i fedeli compravano rosari come souvenir spirituale o per la preghiera. Quando per intercettare il target non serviva un algoritmo.


via dei Coronari

VIA DEI BAULLARI

I “baullari” erano gli artigiani che costruivano e vendevano bauli,  grandi casse di legno (spesso rinforzate in ferro) usate per viaggiare o trasportare oggetti, preziosi, vestiti e documenti.. Quella zona era strategica perché vicina a punti di passaggio e di commercio importanti, come Campo de’ Fiori, che all’epoca era già un mercato vivacissimo. Mercanti, viaggiatori e funzionari avevano continuamente bisogno di contenitori robusti per spostare merci o beni. Insomma un vero e proprio antenato del trolley.


via dei Baullari

VIA DEI GIUBBONARI 

Via dei Giubbonari prende il nome appunto dai “giubbonari”, cioè gli artigiani che fabbricavano e vendevano i giubboni. Il giubbone era una specie di giacca pesante e resistente, molto diffusa tra il Medioevo e il Rinascimento: poteva essere un capo da lavoro, ma anche parte dell’abbigliamento militare o popolare. Insomma, in un certo senso una specie di bomber ante litteram.


via dei Giubbonari

VICOLO DE’ CHIODAROLI

Vicolo de’ Chiodaroli prende il nome dagli artigiani che fabbricavano e vendevano chiodi. Oggi sembra un dettaglio banale, ma nel Medioevo e nel Rinascimento i chiodi erano fondamentali: servivano per costruire case, mobili, carri, barche… praticamente tutto. E non erano prodotti industriali: ogni chiodo veniva forgiato a mano, uno per uno.  All’epoca più che chiodo scaccia chiodo, per quanto costavano il motto era un chiodo è per sempre.


Vicolo de’ Chiodaroli

VIA DEI CHIAVARI

Non è quello che pensate voi. Via dei Chiavari prende il nome dagli artigiani che fabbricavano chiavi. Nel Medioevo e nel Rinascimento le chiavi erano oggetti tutt’altro che banali: ogni serratura era fatta a mano, quindi anche ogni chiave era un pezzo unico. I chiavari erano veri e propri fabbri specializzati, molto richiesti per case, botteghe, casse e luoghi di deposito. La zona, vicino a Campo de’ Fiori, era piena di attività commerciali, quindi il bisogno di sicurezza era altissimo. E se ti fossi perso la chiave di casa, difficilmente tua madre aveva il doppione.


via dei Chiavari

VIA DEGLI STADERARI

Via degli Staderari prende il nome  dagli artigiani e commercianti che fabbricavano o utilizzavano la stadera. Nome non così intuitivo come i precedenti, la stadera era uno strumento di misura molto diffuso: una bilancia a braccio con un peso scorrevole, usata per pesare merci di ogni tipo — dal grano ai tessuti, fino ai metalli. In un’epoca in cui il commercio si basava su pesi e misure affidabili, era uno strumento fondamentale. Non a caso la via si trova vicino a Piazza Navona, che un tempo era una delle aree più vive per mercati e scambi. La stadera è stato uno dei primi strumenti con cui si garantiva una specie di correttezza delle transazioni.


via degli Stadeari

VIA DEI CAPPELLARI

Via dei Cappellari prende il nome ovviamente dagli artigiani che fabbricavano e vendevano cappelli. A Roma, tra Medioevo e Rinascimento, il cappello non era solo un accessorio: indicava spesso il ceto sociale, il mestiere o lo status di una persona, per questo era un oggetto molto richiesto, sia dalla gente comune sia da ecclesiastici e nobili. Il cappello stava alla Roma antica come sneaker e occhiali da sole a quella moderna.


via dei Cappellari

VIA DEI BANCHI VECCHI

Via dei Banchi Vecchi deve il suo nome ai “banchi”, i tavoli su cui lavoravano banchieri, cambiavalute e mercanti. Nel Rinascimento quella zona, vicina al Vaticano, era un centro finanziario molto attivo. I pellegrini arrivavano con monete diverse e avevano bisogno di cambiarle; si facevano prestiti, depositi e transazioni. “Vecchi” per distinguerla da Via dei Banchi Nuovi, dove in seguito si spostarono molte di queste attività. Curiosità: quando un banchiere falliva, il suo banco veniva rotto pubblicamente — da qui nasce il termine “bancarotta”.


via dei Banchi Vecchi




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