Mercoledì 25 Marzo 2026 16:03
Assalita una chiesa nel nord est della Nigeria


Il 23 marzo un gruppo armato di pastori Fulani ha attaccato la St. James the Great Catholic Church ad Adu, nel distretto di Takum (Taraba). Fides: attacco in linea con avvertimento delle forze di sicurezza
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Un gruppo armato di pastori Fulani ha assalito lunedì 23 marzo la St. James the Great Catholic Church ad Adu, nel distretto di Takum, nello Stato di Taraba, nord-est della Nigeria. Ingenti i danni: finestre infrante, edifici parrocchiali vandalizzati e la residenza del parroco danneggiata. L’attacco, riferisce l’Agenzia Fides, è stato descritto come preciso e coordinato, in linea con un avvertimento lanciato dalle forze di sicurezza il 19 marzo che metteva in guardia da imminenti attacchi coordinati a Taraba e nel Kaduna meridionale.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale e reso noto da Fides, la segnalazione delle forze di sicurezza nigeriane era alquanto dettagliata, indicando che un attacco terroristico imminente coordinato contro la popolazione civile nelle città di Chenchenji e Yelwa, lungo la strada Wukari-Takum, intorno a domenica 22 marzo. Il rapporto dell’intelligence nigeriana affermava che il 19 marzo era stata avvistata una banda di pastori Fulani armati mentre attraversavano il fiume Donga, diretti verso Gbundu, e verso sud-ovest in direzione di Amadu, e Chenchenji. Secondo Fides, «si tratta di un ulteriore segnale notato negli ultimi mesi di un rafforzamento delle infiltrazioni di bande armate nella regione che sfruttano come copertura i movimenti di grandi mandrie di bestiame. I banditi hanno quindi allestito campi nella boscaglia radicandosi nelle aree rurali”. Il rapporto dell’intelligence specifica che a sorveglianza aerea effettuate tramite droni aveva confermato la presenza di pastori che si spostavano mostrando armi automatiche pronte all’uso, indice secondo le forze di sicurezza, di “un’escalation al di là della tipica attività banditesca».
L’assalto alla chiesa viene visto come una rappresaglia per le perdite subite dai banditi il 17 marzo, quando gruppi di difesa della comunità locale Tor-Damisa hanno respinto un gruppo di pastori armati con le loro mandrie, causando ingenti perdite di bestiame. La situazione d’insicurezza nell’area ha costretto alla fuga circa 90mila persone.
25 marzo 2026
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