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Mercoledì 25 Marzo 2026 18:03

Roma: con software individuavano gratta e vinci vincenti, danno erariale per 25 milioni euro

La Procura del Lazio contesta un danno erariale di oltre 25 milioni a ex dipendenti di una società per il gioco "Gratta e Vinci".

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La Procura Regionale della Corte dei conti del Lazio ha contestato un danno erariale di oltre 25 milioni di euro a cinque ex dipendenti di una società concessionaria dello Stato per il gioco “Gratta e Vinci”. Gli accertamenti contabili, condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Generale Eleonora Lener, sono scaturiti dalle indagini penali relative a una truffa ai danni dello Stato.

Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni dipendenti, definiti “esperti informatici”, avrebbero sfruttato le proprie credenziali d’accesso per manipolare i server della concessionaria attraverso un software appositamente sviluppato. Questo sistema consentiva di identificare in anticipo i biglietti vincenti presso le diverse ricevitorie, che venivano successivamente acquistati da parenti e amici dei truffatori.

In condizioni normali, gli importi derivanti dalla vendita dei “Gratta e Vinci” vengono regolarmente versati dalla società concessionaria all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tali somme rappresentano l’utile erariale lordo, ovvero l’importo delle riscossioni al netto delle spese, che include anche le vincite non reclamate. Nel caso in esame, la società concessionaria, completamente ignara delle manovre illecite perpetrate dagli indagati, ha erogato premi milionari corrispondenti ai biglietti vincenti illecitamente identificati e incassati tramite terzi.

Tali vincite hanno comportato una ingiusta riduzione del patrimonio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, poiché i premi di quei biglietti, se non fossero stati manipolati, sarebbero rimasti nelle casse dello Stato. A questo danno patrimoniale si aggiunge anche il danno all’immagine subito dall’Amministrazione pubblica a causa di questa vicenda. Sulla base di tali elementi, la Procura regionale ha emesso un invito a dedurre per un danno erariale complessivo di 25.067.224 euro nei confronti delle persone coinvolte.

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