Mercoledì 25 Marzo 2026 18:03
Roma: Raggi-Canale (M5s-CR), anche Corte dei Conti punta dito contro inceneritore di Gualtieri
Virginia Raggi e Carla Canale esprimono preoccupazioni sulla gestione del terreno di Santa Palomba e richiedono chiarimenti alla Corte dei Conti.
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Virginia Raggi, consigliera capitolina M5s ed ex sindaca di Roma, insieme a Carla Canale, capogruppo della Lista Civica Virginia Raggi nel Municipio IX, hanno rilasciato una dichiarazione in merito alla situazione del terreno di Santa Palomba. “Dire l’avevamo detto sarebbe troppo facile, ma così è. Sul valore del terreno di Santa Palomba abbiamo subito acceso un faro con un primo esposto presentato alla Corte dei Conti il 14 novembre 2022: il costo era troppo elevato”, affermano le due esponenti.
“E finalmente oggi la Procura della Corte dei Conti ha convocato i 14 presunti responsabili di Ama, l’azienda dei rifiuti di Roma Capitale, per chiedere chiarimenti. Ci sono molte incongruenze da chiarire, tra cui l’improvvisa modifica delle mappe catastali che evidenziano i vincoli esistenti. Infatti, nonostante nella scorsa consiliatura l’azienda avesse pubblicato un avviso per reperire terreni per realizzare un Tmb che avrebbe sostituito quello di Rocca Cencia, l’unica proposta ricevuta, quella di Santa Palomba, non ha potuto proseguire. Nel luglio 2021, la Città metropolitana aveva dichiarato l’area non idonea, sia per le caratteristiche del bando che per fattori esterni, quali il Ptpr approvato e il Piano Rifiuti della Regione Lazio”, spiegano Raggi e Canale.
“Anche il Comune di Pomezia ha espresso un parere negativo riguardo a nuove installazioni di industrie insalubri. Allo stesso modo, la ASL, con una nota di marzo 2021, ha sollevato perplessità riguardo all’esistenza di numerosi impianti di trattamento rifiuti nei territori di Pomezia e Ardea. Inoltre, dalle mappe catastali risultano presenti fattori escludenti di tutela integrale, sia paesaggistici che idrogeologici. È quindi contrario al vero quanto dichiarato da Ama nell’articolo odierno pubblicato dal Corriere, secondo cui le procedure per l’acquisto del terreno per il termovalorizzatore sarebbero state avviate dalla precedente consiliatura. Piuttosto, la Procura della Corte dei Conti dovrà approfondire per quale motivo una procedura che aveva sostanzialmente dato esito negativo sia stata riavviata, con un cambiamento dell’oggetto e la trasformazione di tutti i vincoli da ‘escludenti’ in meri avvertimenti.
Ciò che emerge in modo sempre più chiaro è che questa procedura presenta molte lacune e ci auguriamo che, nonostante i poteri quasi illimitati conferiti al Sindaco/Commissario dei Rifiuti, qualcuno si ricordi che le norme di legge devono essere sempre rispettate, soprattutto quando si tratta della salute dei cittadini e della salvaguardia dell’ambiente”, concludono gli esponenti M5s.
