Mercoledì 25 Marzo 2026 19:03
Il direttore generale Francesco Amato al Data Summit

Si è svolto oggi, nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, il convegno Data Summit, appuntamento dedicato al confronto istituzionale su dati e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di condividere i passaggi di attuazione del regolamento European Health Data Space, EHDS. Una giornata che ha riunito esperienze, visioni e competenze diverse attorno a un tema destinato a incidere in profondità sull’organizzazione della sanità pubblica.
Tra i relatori del convegno è intervenuto il Direttore Generale della ASL Roma 2, dott. Francesco Amato, che ha preso parte al panel dedicato ai dati sanitari per la governance e il management del sistema. Con lui anche Andrea Urbani, Direttore Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Giuseppe Quintavalle, Presidente della FIAO, e Americo Cicchetti, Professore ordinario di Organizzazione e Programmazione Sanitaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il nodo centrale del confronto ha riguardato il valore strategico dei dati sanitari come strumento di lettura, indirizzo e valutazione delle politiche pubbliche. In questo quadro, la raccolta, la condivisione e l’utilizzo delle informazioni non rappresentano più solo un supporto tecnico, ma diventano una leva decisiva per accompagnare le scelte di governo, migliorare l’efficienza dei servizi e rendere più coerente la programmazione sanitaria sui territori.

L’attuazione dell’European Health Data Space si inserisce proprio in questa prospettiva, perché punta a definire un ecosistema nel quale il dato possa essere impiegato sia per l’uso primario, legato all’assistenza e alla presa in carico del paziente, sia per l’uso secondario, orientato alla ricerca, alla pianificazione e alla valutazione delle performance del sistema. Il tema tocca così il cuore della sanità contemporanea, chiamata a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e capacità di risposta.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di una governance fondata su regole chiare, standard condivisi e strumenti operativi capaci di trasformare il patrimonio informativo in un fattore di qualità. La discussione ha evidenziato come la disponibilità di dati affidabili possa incidere sulla tempestività delle decisioni, sulla misurazione dei bisogni reali e sulla costruzione di modelli organizzativi più aderenti alla complessità delle strutture sanitarie.
L’intervento del dott. Francesco Amato si è inserito in questo scenario come contributo di rilievo per una riflessione che guarda al presente e al futuro della sanità pubblica. Il confronto promosso dal Data Summit ha infatti mostrato come il tema dei dati sanitari sia ormai una questione di governo complessivo del sistema, una bussola per orientare l’innovazione e per definire proposte concrete in grado di rendere più efficace, leggibile e sostenibile l’azione sanitaria.
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