Lunedì 30 Marzo 2026 13:03
Scuola: amianto in istituti Roma, presentato report Osservatorio nazionale “serve mappatura”
L'amianto nelle scuole romane è ancora un problema irrisolto. Emergenze e interventi discutono la sicurezza degli edifici scolastici.
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L’amianto presente nelle scuole romane continua a non essere sotto controllo. L’Osservatorio nazionale amianto, attivo su questo tema dal 2008, ha segnalato che, nonostante le bonifiche avviate, i dati rimangono ancora parziali e frammentari, con documentazione certa disponibile solo per una porzione limitata dei plessi scolastici. Una mappatura completa delle strutture scolastiche sarà realizzabile solamente attraverso una piena collaborazione istituzionale. Nonostante gli interventi di bonifica effettuati negli ultimi anni, la mancanza di una mappatura esaustiva degli edifici scolastici fa sì che la presenza di materiali contenenti amianto venga spesso scoperta casualmente durante lavori di manutenzione. Questo è il dato più significativo emerso oggi dal convegno tenutosi in Campidoglio, presso la Sala del Carroccio, intitolato “Amianto nelle scuole di Roma: Ona presenta il report sullo stato delle bonifiche”, promosso dall’Ona, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni, con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Roma e del Comitato nazionale italiano Fair play, a testimonianza di un impegno condiviso verso la promozione della legalità, della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. E’ quanto si legge in una nota.
Il dato di partenza è allarmante: nel 2024, tra il territorio del Comune di Roma e quello della Città metropolitana, si contano circa 140 edifici scolastici con presenza accertata o sospetta di materiali contenenti amianto. Questo dato conferma come il problema sia tutt’altro che risolto e continui a rappresentare un rischio concreto per la salute pubblica. L’indagine, promossa dall’Ona attraverso l’accesso agli atti amministrativi ai sensi della legge 241/1990, ha interessato tutti i quindici municipi della Capitale e la Città metropolitana, restituendo una prima fotografia dello stato delle bonifiche. Tuttavia, il quadro rimane incompleto, poiché non tutte le amministrazioni hanno terminato la trasmissione della documentazione richiesta.
Gli interventi di bonifica sono stati avviati in diverse aree, ma senza una programmazione organica. Nel Municipio VI è stato realizzato un appalto strutturato per il rilevamento e la rimozione dell’amianto nelle scuole, concluso nel marzo 2025. Nel Municipio X è stato programmato un intervento per il 2025, ma è stata dichiarata l’assenza di una mappatura sistematica dell’intero patrimonio scolastico. Il Municipio XI rappresenta il caso più documentato, con interventi avviati dal 2018 e fino a 75 elementi in amianto individuati in un’unica ricognizione. Nel Municipio XIV, invece, è emersa una criticità significativa legata alla perdita di parte della documentazione storica sulle bonifiche. A livello metropolitano, sono stati attivati interventi anche grazie ai fondi del Pnrr, con risorse complessive superiori a 129 milioni di euro destinate alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Gli interventi di bonifica sono stati avviati in diverse aree, ma senza una programmazione organica. Nel Municipio VI è stato realizzato un appalto strutturato per il rilevamento e la rimozione dell’amianto nelle scuole, concluso nel marzo 2025. Nel Municipio X è stato programmato un intervento per il 2025, ma è stata dichiarata l’assenza di una mappatura sistematica dell’intero patrimonio scolastico. Il Municipio XI rappresenta il caso più documentato, con interventi avviati dal 2018 e fino a 75 elementi in amianto individuati in un’unica ricognizione. Nel Municipio XIV, invece, è emersa una criticità significativa legata alla perdita di parte della documentazione storica sulle bonifiche. A livello metropolitano, sono stati attivati interventi anche grazie ai fondi del Pnrr, con risorse complessive superiori a 129 milioni di euro destinate alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Dalla relazione emerge chiaramente un insieme di criticità strutturali, tra cui l’assenza di una mappatura completa e aggiornata, la scoperta spesso casuale dell’amianto durante altri lavori, la mancanza di relazioni periodiche e di un monitoraggio sistematico, la dispersione della documentazione amministrativa e, in alcuni casi, la carenza di fondi per le verifiche tecniche necessarie. La fotografia che ne risulta è quella di una città in cui le bonifiche procedono, ma senza una regia complessiva. E dove l’amianto, invece di essere cercato e rimosso sistematicamente, continua a emergere solo quando un cantiere lo porta alla luce. “Il dato più preoccupante che emerge da questa indagine è che l’amianto nelle scuole di Roma troppo spesso non viene individuato attraverso controlli sistematici, ma scoperto in modo casuale durante lavori di manutenzione – ha affermato Bonanni -. Questo non solo conferma la mancanza di una mappatura completa, ma apre una questione ancora più grave: quella della sicurezza degli stessi lavoratori, che possono trovarsi esposti inconsapevolmente a un materiale altamente pericoloso. Non possiamo accettare che la prevenzione venga sostituita dal caso. È necessario un cambio di passo immediato, con censimenti completi, controlli periodici e programmi strutturati di bonifica. La tutela della salute deve riguardare tutti: studenti, personale scolastico e operatori impegnati nei cantieri. L’Ona continuerà a vigilare affinché ogni scuola sia sicura e libera da amianto, perché la sicurezza non può essere affidata alla scoperta occasionale, ma deve diventare una responsabilità certa e verificabile”, ha concluso Bonanni.
All’iniziativa ha partecipato, tra gli altri, il consigliere del Partito Democratico in Assemblea capitolina, Daniele Parrucci, vicepresidente della commissione lavori pubblici e Consigliere Delegato alla Città Metropolitana per l’Edilizia Scolastica, il quale ha sottolineato: “Appena l’amministrazione Gualtieri si è insediata, abbiamo fatto subito un censimento sulle scuole. E il quadro che ne è uscito è stato devastante. Questo perché, per oltre vent’anni, si è tagliato sull’edilizia scolastica, a livello nazionale. L’amministrazione ha ereditato una situazione in cui molte scuole stavano implodendo. E considerate che, per uscire da una situazione di straordinarietà, mettendo in campo alcuni elementi base, la Città metropolitana avrebbe dovuto investire una cifra pari a quasi un miliardo di euro e solo 300 milioni sarebbero serviti per la messa in sicurezza straordinaria di alcuni edifici superiori. Questi fondi sarebbero stati necessari per risolvere problematiche di interesse statico, prevenzione incendi, rischio crolli, e a questo si aggiunge la questione dell’amianto. Considerate che gestiamo oltre tre milioni di metri quadrati di lastrico solare e la dotazione economica che abbiamo per l’ordinaria amministrazione è pari a circa 3 euro a metro quadro – ha aggiunto – Fortunatamente, invece, abbiamo ereditato una dotazione di risorse Pnrr di 130 milioni di euro e siamo riusciti a stanziare dall’amministrazione altri 80 milioni di euro, che portano a un investimento di messa a terra di 210 milioni di euro. In totale abbiamo aperto 210 cantieri per altrettante scuole, per realizzare interventi strutturali significativi”, ha concluso Parrucci.
Nel corso del convegno è stato presentato anche il volume di Ezio Bonanni, “Amianto, dalla prevenzione alla bonifica. Tutela della salute, sicurezza sul lavoro e responsabilità giuridiche”, che affronta il quadro normativo e le responsabilità delle pubbliche amministrazioni nella gestione del rischio amianto. Si è trattato di un momento di confronto di alto profilo, presentato dalla giornalista Elisa Mariani, che ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, giuridico e accademico, tra i quali il Consigliere della Corte di Cassazione Nicola De Marinis, il già Presidente f.f. della Corte di Appello di Roma Fabio Massimo Gallo, il Professore Antonio Caiafa dell’Università Lum e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Guerrino Petillo, docente A.F. Unint e consigliere della Camera degli avvocati tributaristi di Roma, Giampiero Cardillo del Comitato Tecnico Scientifico Ona, il consigliere capitolino Giorgio Trabucco, Ruggero Alcanterini, presidente del comitato italiano nazionale Fair play, e Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità. A impreziosire l’incontro anche il contributo della poetessa, scrittrice e drammaturga Maria Grazia Calandrone.
