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Lunedì 30 Marzo 2026 11:03

Maxi blitz tra Artena, Colleferro e Valmontone: elicottero in volo e strade presidiate

Quarantotto ore di controlli serrati, pattuglie su ogni arteria, un elicottero del Raggruppamento Aeromobili di Pratica di Mare a sorvolare […]

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Quarantotto ore di controlli serrati, pattuglie su ogni arteria, un elicottero del Raggruppamento Aeromobili di Pratica di Mare a sorvolare dall’alto. La Compagnia Carabinieri di Colleferro ha messo in campo una delle operazioni di prevenzione più imponenti degli ultimi mesi, estendendo il raggio d’azione su
Colleferro,
Artena e Valmontone, territori che nei weekend si trasformano in poli di attrazione per migliaia di persone provenienti da tutta la provincia e oltre, richiamate dalla movida, dal parco giochi e dal centro commerciale.

Il coordinamento ha coinvolto le Stazioni di Valmontone, Colleferro, Artena, Segni, Gorga, Gavignano, Montelanico e Lanuvio, affiancate dal N.A.S. Carabinieri di Roma e dagli Ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro della Capitale. Un dispositivo articolato, concepito non come risposta a un’emergenza ma come presidio sistematico del territorio.

L’intervento più rilevante è avvenuto a Valmontone, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro hanno sorpreso un 37enne del posto mentre cedeva una dose di crack a un quarantenne. L’uomo è stato arrestato in flagranza e la sua autovettura è stata sequestrata. A seguito del rito direttissimo presso il Tribunale di Velletri, l’arresto è stato convalidato e il soggetto è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa. L’acquirente è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore.

La rete dei controlli ha restituito un quadro composito. A Valmontone, un 52enne di Segni è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione per guida con patente scaduta: nell’abitacolo, nascosto, un coltello con lama da circa 7 centimetri. Nel centro di Colleferro un 19enne di Isola del Liri ha tentato di cavarsela esibendo una carta d’identità priva di microchip — documento irregolare che non ha ingannato i militari della Stazione di Gavignano. La perquisizione ha fatto emergere hashish: per lui è scattata la denuncia, il ritiro della patente e la segnalazione in prefettura.

Altri due automobilisti — un 22enne e un 35enne — sono stati fermati dai Carabinieri del Norm e della Stazione colleferrina alla guida in stato di ebbrezza alcolica. Entrambi denunciati, patenti ritirate, veicoli affidati a persona idonea.

Nel cuore della movida di Colleferro, i Carabinieri della Stazione locale hanno colto sul fatto tre giovani — un 20enne e un 21enne del posto, più un 33enne di Anagni — in possesso di modiche quantità di hashish. Anche per loro segnalazione alla Prefettura e ritiro della patente.

Parallelo e altrettanto incisivo il lavoro dei Carabinieri del NAS e degli Ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. In un’attività commerciale di Colleferro sono stati sequestrati circa 220 chilogrammi di prodotti alimentari privi di tracciabilità, con sanzioni pari a circa 4.000 euro per il mancato rispetto delle procedure di sicurezza alimentare.

Il colpo più duro, però, è arrivato ad Artena. All’interno di un esercizio commerciale gli Ispettori hanno scoperto due lavoratori completamente in nero, non formati e mai sottoposti a visita medica. In aggiunta, era presente un impianto di videosorveglianza installato abusivamente, senza autorizzazione né accordo sindacale. Chiusura immediata dell’attività e sanzioni per circa 21.000 euro.

L’operazione si inserisce in una strategia più ampia, che punta a rafforzare la sicurezza nei comuni ad alta affluenza del quadrante sud-est della Capitale, luoghi che, proprio per la loro vivacità, possono diventare terreno fertile per illeciti di ogni genere.

Il bilancio complessivo dell’operazione messo a segno dai Carabinieri della Compagnia è di un 1 arrestato, 4 denunciati, 5 segnalati alla Prefettura per uso di stupefacenti, sanzioni per circa 28.000 euro a carico di tre titolari di esercizi pubblici.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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