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Lunedì 30 Marzo 2026 18:03

Sanita’: al Cancer center del Gemelli Roma assistiti oltre 64 mila pazienti oncologici in 2025

Il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli cresce costantemente, curando oltre 64 mila pazienti nel 2025.

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Il Comprehensive Cancer Center (Ccc) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs si conferma come una realtà solida e in costante crescita nel panorama oncologico italiano, avendo curato oltre 64 mila pazienti nel corso dello scorso anno, con un incremento del 6-7 per cento rispetto all’anno precedente. È interessante notare che circa un paziente su cinque proviene da fuori Lazio. Questi sono alcuni dei dati presentati oggi, lunedì 30 marzo, a Roma, nell’Aula Brasca della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, in occasione della presentazione delle attività e dei risultati del Ccc del Policlinico Gemelli, che si distingue come una delle principali realtà ospedaliere del Paese nella cura e nella ricerca sui tumori. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs ha comunicato queste informazioni in una nota ufficiale. A questo importante evento, ha partecipato anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il quale ha commentato: “Si tratta di risultati straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli. Era mio dovere, ma è stato anche un piacere, essere qui oggi per ringraziare tutta la comunità del Policlinico e sottolineare quanta voglia c’è di collaborare e continuare a crescere insieme. Il Gemelli offre un importante servizio pubblico, che va tutelato e protetto. È un presidio sanitario essenziale del territorio”. Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, e il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli.

“Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 abbiamo voluto creare una ‘Casa che Cura’ (l’acronimo Ccc può essere declinato anche in questo modo), un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell’ambiente – afferma il direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, Daniele Piacentini -. L’esempio più emblematico è la nostra Radioterapia, alla quale si ispirano le linee che guidano la progettazione dei nuovi reparti e ambulatori che prenderanno vita progressivamente nel corso del nuovo Piano Industriale 2026-2029. Umanizzazione è la nostra parola chiave. Vogliamo curare e prenderci cura di ognuna delle oltre 60 mila persone che si affidano a noi ogni anno. Questo nello spirito più autentico che caratterizza il nostro Policlinico fin dalla sua Fondazione: una struttura sanitaria cattolica, no profit, che vuole garantire le migliori cure a tutti. Il nostro impegno ogni giorno è quello di essere parte integrante della rete sanitaria della Regione Lazio, che ringrazio, e assicurare ad ogni paziente le migliori cure possibili, coniugando competenza professionale, eccellenza tecnologica e umanità”.

“Questa giornata – dichiara il direttore del Comprehensive Cancer Center (Ccc), Giampaolo Tortora, presentando i risultati dell’attività e le prospettive future del centro – rappresenta innanzitutto l’occasione per ringraziare un grande gruppo di professionisti che operano all’interno del Policlinico Gemelli con dedizione e passione per le persone con patologie oncologiche. È anche un momento importante per condividere con il mondo esterno e con le Associazioni dei pazienti, che ci sostengono costantemente, il lavoro svolto e i risultati raggiunti”. “I risultati del Comprehensive Cancer Center dell’Irccs Gemelli raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma – sottolinea il direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, Antonio Gasbarrini -. Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3, offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le Car-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità. Il nostro impegno è trasformare la conoscenza in cura: dove ieri c’erano limiti, oggi apriamo possibilità concrete di vita”.

Il bilancio presentato prende come riferimento i dati del 2025, che rappresentano al tempo stesso un consuntivo dell’attività svolta negli ultimi anni e la base da cui partire per sviluppare nuove progettualità. I numeri confermano un trend di crescita costante: i volumi di attività registrano infatti un incremento medio annuo del 6-7 per cento, in linea con l’andamento osservato già a partire dagli anni precedenti alla pandemia. La crescita riguarda in maniera omogenea tutti i settori dell’attività oncologica del centro. “Si tratta di uno sviluppo globale – spiega Tortora – che nasce dall’interazione tra le diverse componenti sanitarie e tecnico-amministrative. È una caratteristica che riflette la natura profondamente multidisciplinare del nostro centro”. Uno degli elementi distintivi del Ccc del Gemelli è rappresentato dall’intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board), che si riuniscono una o anche due volte a settimana. Questo modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati e appropriati. Alla qualità dell’assistenza si affianca una forte vocazione scientifica. L’attività clinica procede infatti in stretta sinergia con la ricerca, come dimostrano l’elevata produzione scientifica, i numerosi progetti finanziati attraverso bandi nazionali e internazionali e l’intensa attività di sperimentazione clinica. “Attualmente – ricorda il professor Tortora – sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs”.

Nel complesso, dunque, il Comprehensive Cancer Center del Gemelli si configura oggi come una delle principali realtà oncologiche del Paese, con una forte capacità di attrazione anche oltre i confini regionali: il 22,4 per cento dei pazienti assistiti proviene infatti da fuori Regione, sia dal Nord sia dal Sud Italia. Nel 2025 sono stati 64.435 i pazienti oncologici assistiti nelle diverse aree del CCC, pari a oltre il 60 per cento dell’intera attività del Policlinico Gemelli. Tra i principali indicatori di attività: 55.713 terapie antitumorali infusionali effettuate; 21.515 ricoveri oncologici; 19.458 interventi chirurgici oncologici; 4.238 pazienti trattati con radioterapia; 737.228 prestazioni ambulatoriali erogate; 18.720 primi colloqui e valutazioni psico-oncologiche. “Assistere un numero così elevato di persone rappresenta una sfida organizzativa continua – afferma Tortora -. Il nostro impegno è quello di coniugare sempre più efficienza, innovazione e umanizzazione delle cure, mantenendo il paziente e i suoi bisogni al centro di ogni percorso assistenziale”, conclude Tortora.

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