Martedì 31 Marzo 2026 09:03
Il co-housing, per restituire “comunità” a chi è anziano


Aperto al Parco della Musica il primo festival italiano delle forme dell'abitare comune, che continua fino a giugno nei municipi. Il sindaco Gualtieri: «Opportunità per migliorare la qualità della vita di tutta la città». A Roma in 120 già "convivono"
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La visione del co-housing spiegata da politica, Chiesa, letteratura, filosofia, musica, teatro. Forme diverse per asserire «ostinatamente, testardamente», per usare le parole del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che la terza età, se vissuta con altri, fa meno paura. Un antidoto alla solitudine, emergenza che nella Capitale coinvolge 250mila anziani. Se ne è discusso ieri, 30 marzo, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, nel primo Festival italiano del co-housing, format che fino a giugno sarà itinerante nei municipi di Roma. Un modello su cui investire perché «fa risparmiare lo Stato – ha sottolineato il primo cittadino -. È una straordinaria opportunità per migliorare la qualità della vita non solo degli anziani, ma di tutta la città».
A Roma in 120 già “convivono” e altri 78 posti saranno pronti a giugno in appartamenti con più stanze e spazi comuni, che possono accogliere fino a 6 persone. A margine, Gualtieri ha spiegato che si stanno «investendo risorse europee per riqualificare immobili sequestrati alla mafia e trasformarli in edifici per il co-housing. Bisogna fare di più». A breve termina anche il Pnrr e per il sindaco questo rappresenta «un grande problema. Il governo non ha pensato a una nuova strategia di investimenti e questo rende molto alto il rischio di una loro contrazione. Serve un cambio di rotta a livello europeo e nazionale».
L’obiettivo del Festival è stato anche quello di far comprendere agli over 65 che vivono soli in appartamenti grandi che possono aprirli al progetto. Condotto da Michele La Ginestra e Arianna Ciampoli, l’evento è stato introdotto dall’assessore capitolino alle Politiche sociali Barbara Funari, per la quale bisogna «rovesciare il paradigma “anziano uguale solo”. Restituire comunità a chi è anziano – ha detto – rappresenta la nuova chiave di positiva trasformazione della società. Ogni romano ha il diritto di abitare la propria casa, il proprio quartiere, anche nella vecchiaia, respingendo l’istituzionalizzazione forzata come unica scelta possibile. Il co-housing non è solo un tetto ma una scelta di innovazione sociale e culturale».
Promotore della legge 33 del 2023, che disciplina le politiche in favore degli anziani, co-housing compreso, è l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita. Ha confessato che il 21 aprile compirà 81 anni. «Vecchio è bello», ha detto, sottolineando che i nati nel ‘45 possono dire con forza “no alla guerra” perché «sanno che significa crescere nel dopoguerra». Ha ricordato che con la Comunità di Sant’Egidio «si lavora al modello da 30 anni». Nel Festival vede «l’aurora di un tempo nuovo» e ritiene «indispensabile che governo, amministrazioni, terzo settore, volontariato facciano una grande alleanza. Da Roma può partire un sogno: quello che tutti gli anziani possano vivere i loro ultimi anni non da soli, ma insieme, prendendosi cura gli uni degli altri e coinvolgendo anche le altre generazioni in questa avventura straordinaria».
Per la filosofa Donatella Di Cesare, la politica deve rimettere al centro il tema dell’abitare, che «non è sinonimo di avere ma di esistere». La vecchiaia, che lo scrittore Erri De Luca definisce «età sperimentale», è quella fase della vita di cui si reputa «principiante» e in cui è «necessario inventare ogni giorno cosa fare». Nel suo caso si sono «sbriciolate tutte le paure» che aveva ed è aumentata «la curiosità per i dettagli, per le piccole cose». La mattinata è stata arricchita dall’intermezzo teatrale degli attori Luca Ward e Barbara Ronchi, che hanno “prestato” la voce a un ottantenne interpretandone sentimenti e paure; dalla musica di Nicola Piovani e della Banda Basaglia; dall’intervento di stand-up comedy di Benedetta Orlando e dalla proiezione in anteprima di un video con Le Coliche, Angelica Massera, Leonardo Bocci, Paola Michelini, Niccolò Senni e, guest star, il sindaco Gualtieri.
31 marzo 2026
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