Martedì 31 Marzo 2026 10:03
Scuola: Maritato (FI), istituti “green” in Municipio Roma V specchietto per allodole
Michel Emi Maritato critica il progetto per sette scuole nel Municipio Roma V, evidenziando mancanze e ritardi burocratici.
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Il presidente della commissione Smart City di Forza Italia per Roma, Michel Emi Maritato, ha rilasciato una dichiarazione riguardo al progetto previsto per sette edifici scolastici situati nel Municipio Roma V. Nella sua nota, Maritato afferma: “L’annuncio, come sempre, fu ridondante: ‘Contratto istituzionale di sviluppo’, con tanto di acronimo (Cis), come ogni distopia che si rispetti. Altrettanto faraonica la dotazione di risorse, 200 milioni per attuare in 111 scuole romane la cosiddetta transizione energetica e ambientale.”
Maritato continua a esprimere le sue riserve, affermando che si tratta di una di quelle iniziative che fanno rumore, ma che, a distanza di poco più di un anno, si sono rivelate la montagna che ha partorito il topolino. “Per non smentirsi, i vertici di Roma Capitale lanciano progetti mirabolanti come specchietto per le allodole,” aggiunge, “ma la realtà, agli occhi dei romani, si palesa del tutto diversa, soprattutto in V Municipio, uno dei più arretrati per quanto attiene all’avanzamento del programma che, al momento, manca ancora di progettazione esecutiva. Da non credere.”
Il presidente della commissione Smart City evidenzia una situazione incongruente: ritardi burocratici, mancanza di organizzazione, uffici tecnici in difficoltà e inadempienze da parte delle ditte. “C’è da chiedersi a chi, l’amministrazione capitolina, abbia affidato l’arduo compito, tanto da tenere in ostaggio alunni e famiglie che aspettano speranzosi il munifico intervento dall’alto. A poco servono le rassicurazioni degli assessori competenti.”
Maritato sottolinea che quando si lancia un progetto di tale spessore, si deve provvedere almeno a un minimo di programmazione. “Un termine che, a quanto pare, a cominciare dal Campidoglio e, via via a strascico, in tutti i quindici Municipi, difetta fortemente in coloro che ne dovrebbero portare la responsabilità. Altro che ‘smart city’ e rigenerazione ambientale e tecnologica. Di questo passo a Roma non andremo da nessuna parte, se non cambiamo indirizzo,” conclude il presidente della commissione Smart City.
