Martedì 31 Marzo 2026 20:03
Sanita’: Rocca, Magi non ha ascoltato mio ragionamento su ruolo infermieri, aperto a confronto
Francesco Rocca risponde alle dichiarazioni di Antonio Magi, sottolineando l'importanza del ruolo degli infermieri nella sanità.
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Il presidente dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma, Antonio Magi, ha espresso un pensiero che il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha ritenuto non ascoltato con la dovuta attenzione. “Lo condivido e, proprio per questo, penso che non abbia ascoltato con attenzione il mio ragionamento sul ruolo dell’infermiere con riferimento al Dm 77, espresso nei giorni scorsi in occasione di un convegno sulla leadership organizzato dall’Opi”. Rocca ha chiarito che nessuno ha mai messo in discussione il ruolo, l’autonomia e la centralità del medico nel sistema sanitario, definendo questo aspetto come un punto talmente evidente da risultare, francamente, un’ovvietà sulla quale non intende dilungarsi.
Rocca ha sottolineato: “Proprio per questo la reazione di Magi appare sorprendente, inspiegabile e mi lascia sinceramente perplesso, perché attribuisce alle mie parole significati mai espressi. A nulla rilevano le sue osservazioni sulle liste di attesa, ma comprendo parimenti che ‘buttare la palla in tribuna’, a volte, fa comodo, per non affrontare il tema della medicina del territorio e della presa in carico dei pazienti fragili. Non sono certo io alla ricerca di facile consenso, specialmente a due anni dalla scadenza del mio mandato, a meno che Magi non si sia confuso riferendosi al necessario sostegno di una ‘importantissima lobby’ sindacale per l’elezione ai vertici di un importante ente previdenziale che, di certo, non interessa la mia persona e, tantomeno, il mio ruolo”.
“Ho semplicemente ribadito che, nel quadro della riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal già citato Dm 77 e dal Pnrr, la figura dell’infermiere è destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale, all’interno di un modello integrato e multidisciplinare – ha ribadito Rocca -. Questo non riduce il ruolo dei medici ma, al contrario, contribuisce a rafforzare l’efficacia complessiva del sistema, migliorando la presa in carico dei cittadini. Sono dispiaciuto per le dichiarazioni di Magi e per la mancata comprensione del mio ragionamento che rivendico e che, di certo, non rinnego, ma che reputo in piena continuità con il dialogo proficuo e costruttivo che abbiamo sempre avuto con lo stesso Magi.
“Proprio per questo intendo aprire con gli Ordini professionali una nuova stagione di confronto, che parta dalle evidenze scientifiche e dalla necessità di sviluppare la medicina del territorio, ambiti sui quali apparentemente abbiamo sempre avuto piena sintonia, nella consapevolezza delle sfide epocali alle quali siamo chiamati a rispondere con responsabilità e senza chiusure corporative da parte di nessuno. Invito, perciò, il presidente Magi a un nuovo confronto, insieme al presidente dell’Opi, Zega, con il quale in passato abbiamo già avuto dialoghi costruttivi e sottoscritto accordi e protocolli. Il nostro obiettivo resta quello di costruire una sanità territoriale moderna, dove tutte le professionalità collaborino in modo sinergico, nel pieno rispetto delle rispettive competenze e nell’interesse esclusivo dei cittadini e della qualità delle cure a loro destinata”, ha concluso Rocca.
