Mercoledì 1 Aprile 2026 10:04
Roma: disarticolata intera filiera importazione, sequestrati 115 milioni di articoli non sicuri
Operazione della Guardia di Finanza di Roma contro prodotti non conformi: sequestrati oltre 115 milioni di articoli pericolosi.
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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno recentemente concluso una vasta operazione di contrasto all’immissione sul mercato di prodotti non conformi e potenzialmente pericolosi per la salute. Questa operazione ha disarticolato una complessa filiera di distribuzione, portando al sequestro di oltre 115 milioni di articoli. L’attività è stata avviata grazie a una serie di controlli effettuati nei quartieri della Capitale dai militari del quinto Nucleo Operativo Metropolitano. I primi sequestri di merce non conforme, effettuati presso i banchi di vendita al dettaglio, hanno indotto gli investigatori a non limitarsi al singolo commerciante, ma a intraprendere un approfondimento dell’intera catena di approvvigionamento, risalendo così la filiera commerciale.
Attraverso un’attenta analisi dei documenti di trasporto e una ricostruzione meticolosa dei flussi, le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare una società di capitali che fungeva da snodo logistico nazionale per la distribuzione all’ingrosso di merci importate dalla Cina. Questa scoperta ha permesso di interrompere il canale di rifornimento di una moltitudine di esercizi commerciali che ricevevano tali articoli.
L’operazione di servizio è stata eseguita in collaborazione con le fiamme gialle del Comando Provinciale di Ravenna, e ha interessato l’hub principale della filiera: un grande magazzino situato nel ravennate. All’interno di questo magazzino è stata rinvenuta un’ingente quantità di articoli pronti per essere distribuiti capillarmente. Tra gli oggetti sequestrati figurano articoli per l’estetica, costumi per feste, maschere e accessori per le ricorrenze di Carnevale e Halloween.
Le violazioni riscontrate si sono rivelate gravi e diffuse lungo tutto l’asse commerciale. La merce risultava del tutto priva delle indicazioni in lingua italiana e delle informazioni fondamentali rivolte ai consumatori, come previsto dal Codice del Consumo. Tali informazioni riguardano i materiali impiegati, la composizione chimica e l’eventuale presenza di sostanze nocive. Queste carenze informative avrebbero potuto esporre gli acquirenti, tra cui numerosi minori, a potenziali rischi per la salute.
