Giovedì 2 Aprile 2026 10:04
Toponomastica, Roma Capitale decide nuove intitolazioni: da Margherita Hack a Tina Merlin. C’è anche Rossella Falk
Roma Capitale ha approvato nuove intitolazioni di vie e spazi verdi per valorizzare la memoria di personalità che hanno fatto la storia del Paese, con particolare attenzione alle donne e alla memoria anti-coloniale e storica. Le nuove intitolazioni saranno per Marco Pannella (attivista e politico radicale); Teresa Mattei (partigiana e madre costituente); Tina Merlin (partigiana […]
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Roma Capitale ha approvato nuove intitolazioni di vie e spazi verdi per valorizzare la memoria di personalità che hanno fatto la storia del Paese, con particolare attenzione alle donne e alla memoria anti-coloniale e storica.
Le nuove intitolazioni saranno per Marco Pannella (attivista e politico radicale); Teresa Mattei (partigiana e madre costituente); Tina Merlin (partigiana e giornalista che denunciò la situazione della diga del Vajont); Margherita Hack (astrofisica); Gino Strada (medico e fondatore di Emergency); Piero Bruno (studente ucciso durante una manifestazione di solidarietà con il popolo angolano); Amilcar Cabral (padre dell’indipendenza di Guinea-Bissau e Capo Verde); Bobby Sands (militante per l’indipendenza dell’Irlanda); Rossella Falk (attrice); Paolo Adinolfi (magistrato); Pietro Ingrao (politico e personaggio di spicco del Pci); Danilo Dolci (attivista non violento e scultore).
La commissione Toponomastica, composta da storici, esperti e geografi, ha inoltre avviato l’iter per assegnare alcuni spazi dell’ex Mattatoio alle madri costituenti, in occasione dell’anniversario degli 80 anni dell’elezione dell’Assemblea costituente, che cade nel 2026. Assunto anche l’impegno di intitolare alcune vie intorno al futuro stadio della AS Roma a Pietralata ad atlete romane, italiane e internazionali.
Le denominazioni puntano a valorizzare la memoria, con intitolazioni a madri e padri costituenti e altre grandi personalità che hanno fatto la storia del Paese. Ma anche a “riequilibrare” una situazione sbilanciata, con pochissimi spazi pubblici della Capitale dedicati alle donne.
“Le denominazioni approvate raccontano la trasformazione della città e sono particolarmente felice di aver dedicato spazi e vie alle partigiane Teresa Mattei e Tina Merlin – sottolinea l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio – per riportare nella nostra quotidianità la questione di genere, e quindi le donne che hanno fatto la nostra storia. Così come sono particolarmente orgoglioso di tutti le altre denominazioni, Marco Pannella, Paolo Adinolfi”.
A Marco Pannella, fondatore e leader del Partito Radicale, sarà dedicato un giardino nei pressi del carcere di Rebibbia, a ricordo dell’impegno portato avanti per i diritti dei detenuti. Il sottopasso del Quadraro sarà invece denominato “Nido di vespe” per onorare gli eroi della Resistenza del quartiere che non si piegarono ai nazisti fascisti nella Roma occupata nel 1943/44. Mentre a Carlo Aymonino, stimato architetto, sarà dedicato il piazzale antistante la Casa dell’Architettura.
Nel VIII Municipio un giardino porterà il nome del medico e fondatore di Emergency, Gino Strada. La commissione per regola inserisce nelle intitolazioni solo chi è deceduto da oltre 10 anni, ma in questo caso verrà fatta una eccezione. Altre tre aree verdi, ancora nel municipio VIII, saranno intitolate a Piero Bruno, studente della Garbatella ucciso nel 1975 durante una manifestazione; Amilcar Cabral, padre dell’indipendenza di Guinea-Bissau e Capo Verde e icona della lotta anticoloniale; e Bobby Sands, militante per l’indipendenza dell’Irlanda. Tra le nuove intitolazioni, anche Teresa Mattei, partigiana e madre costituente; il magistrato Paolo Adinolfi, a cui sarà dedicata la piazza antistante la Casa del Jazz; Rossella Falk, attrice e indimenticata regina del palcoscenico; Margherita Hack, astrofisica; e poi Pietro Ingrao, storico dirigente del Partito comunista italiano, e Danilo Dolci, attivista non violento e scultore.
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