Venerdì 10 Aprile 2026 11:04
Medio Oriente: Israele apre ai negoziati con il Libano


Il capo dell'esercito: con Beirut «siamo in stato di guerra, non in cessate il fuoco». Intanto suona l'allerta antiaerea in tutto Israele. E il presidente Usa Trump critica Teheran sullo stretto di Hormuz: «Gestione pessima. Non è l'accordo che abbiamo»
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Dopo il pressing degli Stati Uniti, Israele apre a negoziati con il Libano, ma assicura: «Nessuna tregua con Hezbollah». A condannare i raid israeliani – che hanno colpito in particolare la Capitale Beirut, causando, secondo le notizie riferite dall’Unicef, la morte di 33 bambini e il ferimento di altri 153 – le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington guidata dal vicepresidente Vance. Ma il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf) Eyal Zamir durante una visita nei pressi di Bint Jbeil, nel Libano meridionale, ha ribadito che «l’Idf è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale settore di combattimento. In Iran, invece, siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento».
All’alba di oggi intanto, 10 aprile, le sirene antiaeree hanno risuonato in tutto Israele, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, riporta Afp, a seguito del lancio di razzi dal Libano, dopo che nella giornata di ieri Israele ed Hezbollah – sostenuto dall’Iran – si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco. Il Comando del Fronte Interno dell’esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di questa mattina, tra cui appunto la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Intercettato almeno un razzo in arrivo. Nessuna segnalazione di vittime. Hezbollah ha affidato a Telegram le sue dichiarazioni, affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele.
Per quanto riguarda il fronte iraniano, il presidente Usa Donald Trump critica senza riserve: «L’Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole, direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo», scrive sul suo social Truth. Teheran infatti consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Quindi, replicando all’editoriale critico del Wall Street Journal, aggiunge: «Con me l’Iran non avrà mai l’arma nucleare e molto rapidamente vedrete i flussi di petrolio tornare a scorrere con o senza l’aiuto di dell’Iran».
10 aprile 2026
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