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Venerdì 10 Aprile 2026 15:04

Le pillole di Polly: recensione di “Tutte le ragazze mentono” di Piergiorgio Pulixi

È dura avere sedici anni, se si è una ragazza sgraziata e tozza. Ed è...

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È dura avere sedici anni, se si è una ragazza sgraziata e tozza.

Ed è ancora più difficile se la propria sorella è la più bella del paese, la classica ragazza che tutti guardano con un misto di ammirazione e invidia sognando di essere come lei, o almeno di entrare nelle sue grazie.

Ne sa qualcosa Melissa, per i pochi amici Sissi. Denise, la sorella maggiore, è la ragazza più popolare della scuola, sempre attorniata da un nugolo di amiche che squadrano chiunque non rientri nella loro cerchia con un disprezzo forse degno di miglior causa. Per non parlare del bel fidanzato della ragazza, figlio di gente potente e per questo adorato dai genitori di Sissi e Denise, che lo trattano come uno di casa.
Melissa soffre per il confronto con quella sorella tanto ammirata, che però parla poco con lei e, quando lo fa, sembra esprimersi in un’altra lingua rispetto alla sua.

Ma una sorella è una sorella e quando, un brutto giorno, Sissi riceve la notizia che Denise si è uccisa qualcosa, dentro di lei, si spezza. Tanto più che lei, a quel suicidio, non ci crede nemmeno un po’, perché Denise era piena di vita e non ha mai minimamente manifestato la volontà di farla finita.

Così, Sissi decide che non ci sta. Non si berrà la favola che le hanno propinato sulla morte di Denise e proverà a fare chiarezza su quello che è capitato veramente a sua sorella.

Anche se questo significherà andare incontro a dei pericoli gravissimi.

Perché a Saruxi, il suo paese, si nascondono delle insidie inimmaginabili. E il Male può portare via a Melissa tutto quello che ama.
“Tutte le ragazze mentono” è il nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi, sugli scaffali delle librerie italiane dal 10 marzo.
Come in ogni noir che si rispetti, non è tanto trovare il colpevole del delitto che interessa allo scrittore, per quanto questo aspetto non manchi.

Quello che conta è l’interiorità dei personaggi, di cui vengono mostrati i tormenti e le angosce, compresi i segreti più inconfessabili, e questo fa sì che la storia si sviluppi in un clima di suspense continuo, in cui il lettore si sente sempre sul filo del rasoio.
A rendere l’atmosfera ancor più cupa e lugubre contribuisce anche Saruxi, il paese dove si svolgono gli eventi che, con i suoi boschi bui ed inquietanti, dove qualunque incontro è possibile, diventa un personaggio a tutti gli effetti.

E in questo clima tetro Melissa, la protagonista, mantiene la sua età solo sulla carta di identità; per il resto, i drammi che ha vissuto le hanno strappato per sempre la spensieratezza, catapultandola nel mondo degli adulti con un biglietto di sola andata. E in effetti, nel romanzo, l’autore svela il lato più oscuro ed inquietante degli adolescenti, che li rende tristemente simili agli adulti, e forse ancora più pericolosi.
Pulixi, quindi, anche stavolta è riuscito a far immergere il lettore nel mondo del Male, mozzandogli il respiro ma lasciandolo con il desiderio di dare il proprio contributo affinché la realtà in cui vive possa essere migliore.

E così, anche stavolta, lo scrittore sardo ha fatto centro.

Federica Focà

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