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Domenica 12 Aprile 2026 18:04

Ricerca: premio Regina Elena 2026, riconoscimento a Giorlandino di Artemisialab

Artemisialab si distingue al premio "Regina Elena" 2026 con un importante riconoscimento a Maria Stella Giorlandino.

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In occasione della seconda edizione del premio internazionale per la ricerca “Regina Elena” 2026, che si è svolta presso il prestigioso Palazzo Valentini, Artemisialab ha confermato il suo ruolo di protagonista nell’evento, ricevendo un importante riconoscimento. Questo è stato conferito a Maria Stella Giorlandino, presidente dei centri diagnostici, per il suo incessante impegno nello sviluppo della diagnostica avanzata, nella promozione della prevenzione e nel miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari. È quanto si legge in una nota ufficiale. La cerimonia, ospitata nella rinomata sala Di Liegro, ha visto la partecipazione di esponenti provenienti dal mondo medico-scientifico, istituzionale e culturale, sottolineando così il valore internazionale dell’iniziativa e il suo ruolo cruciale nella promozione di una medicina sempre più orientata non solo alla longevità, ma anche alla qualità della vita e al benessere globale. In questo contesto, Artemisialab si distingue come un modello consolidato di integrazione tra innovazione tecnologica, competenze cliniche e centralità del paziente.

Il riconoscimento assegnato a Maria Stella Giorlandino – si legge nella nota – valorizza un percorso imprenditoriale e sanitario che ha contribuito a rendere Artemisialab un punto di riferimento nel panorama nazionale della diagnostica. La rete dei centri si distingue per l’adozione di tecnologie avanzate, per l’attenzione all’accessibilità dei servizi e per un approccio orientato alla presa in carico globale del paziente. “Questo riconoscimento rappresenta un importante stimolo a proseguire nel nostro impegno quotidiano per una sanità sempre più accessibile, innovativa e centrata sulla persona”, ha dichiarato Maria Stella Giorlandino. “In Artemisialab – ha aggiunto – lavoriamo ogni giorno per coniugare tecnologia, competenze e attenzione al paziente, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla diffusione della cultura della prevenzione e al miglioramento della qualità della vita”.

Particolare rilievo – continua la nota – assume l’impegno di Artemisialab nella diffusione della cultura della prevenzione, attraverso programmi di screening, percorsi diagnostici personalizzati e iniziative rivolte alla sensibilizzazione della popolazione sui principali temi della salute. Durante l’evento, è stato assegnato il premio per la ricerca “Regina Elena” 2026 a Roberto Bellotti, rettore dell’università Aldo Moro di Bari, per il suo significativo contributo nel campo della fisica medica e nello sviluppo di tecnologie per la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative. Tra gli altri riconoscimenti, si segnalano il premio alla carriera ad Alessandro Frigiola e il premio alla memoria a Giuseppe Pedeferri.

L’iniziativa, promossa dall’associazione internazionale Regina Elena Odv (Airh) in collaborazione con l’associazione Giornalisti del Mediterraneo (Agm), si conferma – conclude la nota – come un importante momento di incontro tra ricerca, sanità e impegno sociale, evidenziando il contributo di realtà come Artemisialab nel tradurre l’innovazione scientifica in servizi concreti per i cittadini.

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