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Lunedì 13 Aprile 2026 12:04

“Indovina chi sviene a cena”

Teatro Ghione “Indovina chi sviene a cena” Di Marco Zadra ???? Cast Marco Zadra è Pierre Micheaux Claudia Clerici è Iolande Duval Micheaux (Moglie di Pierre) Giulia Zadra è Christine Micheaux (Figlia di Pierre e Iolande) Francesca Pausilli è Bernadette Duval (Sorella di Iolande) José De La Paz è Joseph Batonga (Nuovo fidanzato di Christine) [...]

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“Indovina chi sviene a cena”
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Di Marco Zadra

  • Marco Zadra è Pierre Micheaux
  • Claudia Clerici è Iolande Duval Micheaux (Moglie di Pierre)
  • Giulia Zadra è Christine Micheaux (Figlia di Pierre e Iolande)
  • Francesca Pausilli è Bernadette Duval (Sorella di Iolande)
  • José De La Paz è Joseph Batonga (Nuovo fidanzato di Christine)
  • Alessandro Frittella è Laurent Pognon (Nuovo vicino di casa)
  • Marta Degli Esposti è Martine Lemaitre Pognon (Moglie di Laurent)
  • Paola De Paolis è Pauline Bourville Arnoux (Madre adottiva di Joseph)
  • Claudio Scaramuzzino è René Arnoux (Padre adottivo di Joseph)
Mi piacerebbe stare anche per poco nella testa di Marco Zadra, perdermi nelle sue idee, guardare come le crea per poi portarle in scena in maniera così divertente ed efficace.

Marco Zadra, quando non è sul palco, ha un aspetto austero e raffinato, mai altezzoso, ricco di aplomb. Nel vederlo in azione sul palco, viene da pensare che possieda una doppia personalità e la sua trasformazione artistica lascia esterrefatti.

Non è semplice portare con successo, in teatro, un mix che richiama la comicità di Monty Pyton e Mel Brooks, che Marco Zadra riesce a personalizzare e teatralizzare in maniera spettacolare e geniale, inserendo ribollenti ed inaspettate trovate divertentissime.

indovina chi sviene
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Con lui c’è sempre un numeroso ed affiatato cast, che dirige e coordina egregiamente. Non facile è il compito di questi artisti, viste le originali trovate e le continue salaci, pungenti ed esilaranti battute.

Come formiche laboriose e rapide, in ogni suo spettacolo gli attori si muovono cronometricamente, impegnati alacremente a dare vita a scene dai ritmi serrati e travolgenti che donano alla pièce un’ energia incredibile.

Stasera viene scomodata addirittura la famosa pellicola del 1967 con Sydney Poiter, Spencer Trecy e Katharine Hepburn “Indovina chi viene a cena”. È rivisitata, con personaggi completamente rinnovati o inventati, immersi nella loro imbarazzante mediocrità ma sempre dai forti connotati comici. Un richiamo velato all’ipocrisia che ci circonda rispetto ai temi trattati dalla commedia, che vengono comicamente esasperati infrangendo le barriere del political correct. Sono temi che ci coinvolgono ma che non menzionerò per lasciarvi la sorpresa.

Ci troviamo a Parigi. Pierre Micheaux, il padre di Cristine, è un tipo esageratamente ansioso ed ipocondriaco. Sua moglie è Lolande, una casalinga classista e autoritaria che scopre la relazione della figlia con il misterioso fidanzato Joseph, un giovane studente di medicina.

indovina chi sviene
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Pierre ha subito una reazione esagerata di profonda gelosia, ma poi sembra aprirsi ad accettare la novità, anche se a modo suo.

Come in ogni classico di Zadra, la pletora di personaggi presenti non è mai casuale, bensì sempre pronta ad entrare in modo significativo nella storia. Ecco allora che l’apparentemente tranquillo incontro con i futuri suoceri verrà destabilizzato dalle assurdità compiute e dette di tutti i partecipanti.

Lo spettacolo di stasera si discosta dalle precedenti proposte. Prende solo inizialmente spunto dal film, per precipitare nella realtà zadriana. Viene abbandonata la gran parte delle apparizioni di personaggi immaginari e casuali inseriti solitamente nelle sue proposte, e la sceneggiatura dà maggior risalto ad alcuni aspetti negativi della società con le sue contraddizioni, pur inserendole in una storia dai risvolti paradossali.

Inoltre, lascia maggior spazio ai ben nove personaggi in scena, sottolineandone seppur comicamente i caratteri, le fisime, i paradossi e poi convogliandoli nella storia, chiaramente sempre al limite. Questa forse è la novità.

indovina chi sviene
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La trama rimane esageratamente scorretta e si riflette anche nei personaggi in scena, tutti rocambolescamente esagerati, frenetici, spasmodici ed agitati, a tratti stucchevoli, che si muovono in scene sempre alquanto frenetiche accompagnate o spezzate da classici del blues, rhythm and blues, soul e rock and roll.

Una bella ed ampia scenografia che ripropone l’interno di una casa elegante curata nei particolari fa poi da contorno.

Sono tutti tipi davvero fuori dal comune.

La coppia Zadra/Clerici nasconde la propria vera condizione sociale; lui è divertentissimo con le sue esagerate crisi d’ansia ed ipocondriache, esternate con una panoplia di esilaranti espressioni e movenze. Sempre alla ricerca di una cura per i suoi inesistenti malanni, conosce a menadito tutti i prodotti della farmacia che elenca come farebbe uno scolaretto recitando una poesia imparata a scuola.

La moglie, che la Clerici impersona come donna esageratamente cinica, è una virago despota e prepotente che sottomette energicamente il marito.

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La Pausilli veste invece gli abiti della sorella vedova, che comicamente si trascina dietro un lutto da anni. Si esprime con una buffa voce e ogni volta che si nomina lo scomparso marito, piagnucola in maniera esilarante enfatizzando il lamento con una mimica che il pubblico sa apprezzare.

La figlia, impersonata dalla Zadra, ci appare smielata e follemente innamorata del buffissimo e goffo fidanzato rappresentato da un comicissimo De La Paz, che rischia sempre sonore mazzate, capirete perché al teatro. Entrambi tirano fuori, però, anche un lato caratteriale determinato e risoluto, pur rimanendo estremamente comici.

L’assurda coppia di vicini è formata dal duo Frittella/Degli Esposti, due perfetti disturbatori seriali; lui un cieco e lei una sorda poco presente con la testa; insieme e con gli altri creano situazioni estremamente divertenti.

I genitori del fidanzato, impersonati dalla coppia Scaramuzzino/De Paolis, sembrano i più “normali”, apparentemente sobri e distinti, riveleranno in seguito la loro vera natura.

Gli ingredienti per una commedia divertente e anche fortemente pungente ci sono tutti. Un cast impegnato e rodato che si impegna a strappare risate ed applausi che arrivano sempre numerosi e meritatissimi.

Nonostante alcuni temi trattati in maniera esagerata e al limite, si entra subito nella mentalità comica della proposta e si finisce per non scandalizzarsi troppo, anzi a ridere di cuore e dimenticarsi dell’odierna ipocrisia del political correct.

Qui sta la bravura dell’autore: riesce a far ridere arrivando sempre al limite senza superarlo con tanto cinismo e satirico umorismo.

Un geniale autore, una storia sconsiderata e un cast folle.

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