Lunedì 13 Aprile 2026 23:04
Lazio, troppa fatica fare gol, tanto ci pensa la Fiorentina
Un gol di Gosens e, quando gli undici in divisa bianca provano a reagire è troppo tardi, i viola non fanno passare nessuno, e neanche il pallone che Noslin Tavares, Pedro lanciano mirando alla Luna -
#s.s. lazio
leggi la notizia su RomaDailyNews
È il 28’ a Firenze, un po’ di confusione in area Lazio. Arriva Dodo, passa a Harrison che vede Gosens e decide di regalargli il pallone. Che fa Gosens? Lo butta di testa verso Motta che non riesce a impedirgli di urtare il palo e di finire dentro. La partita è finita, andate in pace.
Ah, no! C’è ancora più di un’ora da giocare, l’arbitro Fabbri lo ricorda ai ventidue in campo che ricominciano a far finta di farlo. Beh, per la verità i viola ci provano, ma che vuoi giocare se gli avversari non ci pensano nemmeno… Non si può giocare da soli.
I romani, voja de giocà cascheme addosso, provano a prendere a calci il pallone. Ma sarà il caldo, sarà il freddo, sarà che altro, lo fanno con troppo poca convinzione per infastidire i padroni di casa. Salvo qualche elemento coraggioso, gli altri prima di calciare si fermano un po’ a interrogarsi: è meglio se lo passo a Tizio o se lo passo a Caio? Nel dubbio lo tirano a casaccio e il pallone finisce spesso sui piedi dei toscani che, per fortuna biancoceleste, pensano più a conservare il vantaggio che a tentare incursioni pericolose.
E arriva il secondo tempo, quando per i giocatori della capitale è il vero inizio della partita. Qualche innesto indovinato e, probabilmente, qualche severa raccomandazione del mister, e gli undici in divisa bianca provano a reagire. Troppo tardi, i viola non fanno passare nessuno, e neanche il pallone che Noslin Tavares, Pedro lanciano mirando alla Luna.
Per la Fiorentina il gol di Gosens vale tre punti preziosi per allontanare lo spettro della retrocessione. Per la Lazio la sconfitta è il timbro che mette la parola fine al sogno di entrare anche nella periferia della zona europea. (Bruno Cossàr)
