Martedì 14 Aprile 2026 10:04
Paramedico ucciso in Libano, Cri: «Inaccettabili gli attacchi ai soccorritori»


A parlare è il presidente Valastro: «Colpire chi porta aiuto significa impedire che le cure e il supporto necessario arrivino a chi soffre». Oltre 2mila intanto le vittime del conflitto nel Paese
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Sarebbe stato un drone a causare la morte del paramedico libanese Hassan Badawi e il ferimento lieve di un altro collega dell’equipaggio della Croce rossa libanese. Ne dà notizia in una nota Croce rossa italiana. «Apprendiamo con profondo dolore – dichiara il presidente Rosario Valastro – che nuovi attacchi hanno colpito le unità della Croce rossa libanese impegnate nelle azioni di supporto alla popolazione, uccidendo un paramedico della nostra Consorella. Attaccare la popolazione civile, i presidi sanitari e gli operatori umanitari è inaccettabile. Lo dice il Diritto internazionale umanitario che detta regole chiare che oggi, purtroppo, non vengono rispettate».
Il presidente Cri lo ribadisce: «Colpire chi porta aiuto significa impedire che le cure e il supporto necessario arrivino a chi soffre». Intanto, sono più di 2mila le persone morte in Libano a causa del conflitto. Tra loro 252 donne, 165 bambini e 87 operatori sanitari. Più di 6.500 le persone rimaste ferite a seguito degli attacchi.
14 aprile 2026
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