Martedì 14 Aprile 2026 12:04
L’omaggio di Roma Capitale alle ‘Madri della Repubblica’ a 80 anni dall’Assemblea Costituente
Nilde Iotti ricordava sempre che “l’Assemblea Costituente fu il luogo in cui si incontrarono momenti diversi della storia d’Italia, gli esponenti della vecchia classe liberale, gli antifascisti avevano conosciuto l’esilio ed il carcere, quelli che avevano combattuto nelle file della Resistenza e che erano soprattutto giovani, come me, che trovarono in quella esperienza la più […]
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Nilde Iotti ricordava sempre che “l’Assemblea Costituente fu il luogo in cui si incontrarono momenti diversi della storia d’Italia, gli esponenti della vecchia classe liberale, gli antifascisti avevano conosciuto l’esilio ed il carcere, quelli che avevano combattuto nelle file della Resistenza e che erano soprattutto giovani, come me, che trovarono in quella esperienza la più grande scuola politica a cui si potesse partecipare”.
Proprio la Iotti è una delle cinque ‘Madri Costituenti’ selezionate per la campagna lanciata da Roma Capitale in occasione dell’81 Anniversario della Liberazione e per gli 80 anni trascorsi dall’Assemblea Costituente, l’organo elettivo preposto alla stesura della Costituzione della neonata Repubblica Italiana. Le sedute si svolsero a partire dal 25 giugno 1946, ne facevano parte solo 21 donne tra cui Lina Merlin, Maria Agamben, Nilde Iotti, Teresa Noce Longo e Angela Maria Guidi Cingolani (le monografie sono consultabili sul sito della Fondazione Nilde Iotti).
Le 21 ‘Madri Costituenti’
Ma chi erano queste donne di differente estrazione, cultura sociale e politica che si ritrovarono elette nell’Assemblea Costituente, investite di una responsabilità epocale verso un Paese uscito distrutto dal secondo conflitto mondiale, da una dittatura durata 20 anni e dall’occupazione nazifascista? Erano quasi tutte laureate, molte insegnati, alcune giornaliste, altre sindacaliste, una casalinga. Avevano partecipato alla Resistenza, combattuto contro l’occupazione, partecipato attivamente alla guerra di liberazione, alcune tra le elette nell’Assemblea si impegnarono a scrivere la Carta Costituzionale. Comuniste come Iotti e Teresa Noce Longo; Cattoliche e democratiche cristiane come Maria Agamben Federici e Angela Maria Guidi Gingolani; la socialista Lina Merlin, passata alla storia repubblicana per la legge che nel 1958 abolì le case di tolleranza, mettendo fine alla prostituzione e allo sfruttamento sessuale delle donne.
La Campagna di Roma Capitale
“Attraverso un linguaggio grafico che richiama la pop art e il fumetto – si legge sul sito ufficiale di Roma Capitale – l’iniziativa ritrae queste figure straordinarie nella loro giovinezza, per restituire alla contemporaneità tutta l’energia e la contemporaneità della loro azione politica e civile. Un omaggio visivo ed emotivo che, attraverso un semplice e diretto ringraziamento impresso su ogni immagine, vuole accorciare le distanze con il presente e raccontare quanto i valori della nostra Costituzione siano più vivi più che mai, radicati e sempre imprescindibili. Sono donne che si sono distinte per il loro impegno nelle istituzioni dell’Italia repubblicana e democratica spendendosi per l’emancipazione femminile e la parità tra i generi, per la giustizia sociale e i diritti civili”.
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