Martedì 14 Aprile 2026 22:04
Pizzeria Ristoro Est!Est!Est!, lancia il menù ispirato al calendario romano
Un menu che segue il ritmo delle antiche tradizioni gastronomiche romane, quando la cucina domestica dettava la settimana con piatti diversi a seconda dei giorni. È questa la novità lanciata da Pizzeria Ristoro Est!Est!Est!, lo storico locale di via Genova 32, tra il quartiere Monti e l’Esquilino, che apre a pranzo dal lunedì al venerdì con un menu ispirato al […]
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Pizzeria Ristoro Est!Est!Est!, lancia il menù ispirato al calendario romano
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Un menu che segue il ritmo delle antiche tradizioni gastronomiche romane, quando la cucina domestica dettava la settimana con piatti diversi a seconda dei giorni. È questa la novità lanciata da Pizzeria Ristoro Est!Est!Est!, lo storico locale di via Genova 32, tra il quartiere Monti e l’Esquilino, che apre a pranzo dal lunedì al venerdì con un menu ispirato al Calendario Gastronomico Romano.
Per secoli, nelle case romane, i piatti non venivano scelti casualmente: ogni giorno della settimana aveva una preparazione tipica, spesso legata alle consuetudini popolari, al calendario religioso o alla necessità di utilizzare al meglio gli ingredienti disponibili. I proprietari del locale Francesco Morrone e Domenico Falcone, due amici appassionati di cucina, e Marco Ceccarelli, esperto del settore, hanno deciso di riportare a tavola una tradizione semplice ma profondamente radicata nella cultura gastronomica della Capitale.
La settimana si apre con il lunedì dedicato alla cucina del recupero e tra le proposte del menu spiccano le polpette alla romana, emblema di una cucina domestica capace di trasformare ingredienti semplici in piatti ricchi di sapore.
Il martedì e il venerdì sono invece i giorni tradizionalmente legati al pesce. Protagonista della tavola è il baccalà, preparato secondo diverse ricette della tradizione capitolina, un ingrediente che per secoli ha rappresentato una presenza costante nelle dispense romane, soprattutto nei giorni di magro.
Il martedì e il venerdì sono invece i giorni tradizionalmente legati al pesce. Protagonista della tavola è il baccalà, preparato secondo diverse ricette della tradizione capitolina, un ingrediente che per secoli ha rappresentato una presenza costante nelle dispense romane, soprattutto nei giorni di magro.
Il mercoledì è dedicato al quinto quarto, uno dei capitoli più identitari della cucina romana popolare. Tra i piatti simbolo compare la trippa alla romana, preparata con pomodoro, mentuccia e pecorino, che racconta la storia di una gastronomia nata nei quartieri popolari e nelle cucine delle trattorie.
Il giovedì, come recita il celebre detto “giovedì gnocchi”, è la giornata dedicata agli gnocchi di patate, tradizionalmente preparati nelle famiglie romane prima del venerdì di magro, quando i pasti diventavano più leggeri.
Accanto ai piatti del giorno, il menu propone anche alcune varianti a tema, tra cui il pandorato con polpette e pecorino, le polpette di bollito con salsa verde, le fettuccine con la coda, la zuppa di fave e cicoria e le uova in trippa, uno dei piatti più curiosi della tradizione romana: nonostante il nome, non contiene frattaglie ma uova strapazzate tagliate a striscioline e ripassate in un sugo di pomodoro con mentuccia e pecorino, una preparazione semplice e popolare nata come alternativa economica alla trippa.
Naturalmente non mancano tutte le altre proposte che si possono trovare in carta. Da provare i tonnarelli tradizionali all’amatriciana, la gricia o cacio e pepe, i rigatoni alla carbonara, il saltimbocca alla romana con patate al forno e l’abbacchio alla scottadito con cicoria. A chiudere in golosità il pasto ci sono i dolci fatti in casa.
Nuove pizze in menu disponibili a pranzo e a cena
Protagonista dell’offerta, a pranzo e a cena, resta naturalmente anche la pizza romana sottile e croccante, realizzata con impasto da 180 grammi e lievitazione di 48 ore. Accanto ai grandi classici come margherita, marinara, capricciosa e parmigiana, il menu si arricchisce anche di nuove pizze come quella con patate al forno schiacciate, lardo di colonnata e rosmarino e ancora quella con crema di fave, salsiccia e friarielli, pensate per affiancare alla tradizione qualche proposta più creativa, sempre nel rispetto della qualità delle materie prime. Goduriosa la pizza fritta con mortazza.
Protagonista dell’offerta, a pranzo e a cena, resta naturalmente anche la pizza romana sottile e croccante, realizzata con impasto da 180 grammi e lievitazione di 48 ore. Accanto ai grandi classici come margherita, marinara, capricciosa e parmigiana, il menu si arricchisce anche di nuove pizze come quella con patate al forno schiacciate, lardo di colonnata e rosmarino e ancora quella con crema di fave, salsiccia e friarielli, pensate per affiancare alla tradizione qualche proposta più creativa, sempre nel rispetto della qualità delle materie prime. Goduriosa la pizza fritta con mortazza.
Gli ingredienti sono selezionati con grande attenzione: mozzarella di Agerola, pomodoro Inserbo, verdure biologiche, salumi e formaggi del viterbese e olio extravergine Sabino.
Migliorie al locale e nuovo dehors
Il lancio del nuovo menu è anche l’occasione per presentare alcuni interventi di miglioramento realizzati negli spazi del locale, sia all’interno sia all’esterno. Il restyling degli interni restituisce nuova luce agli ambienti del locale: pareti ridipinte, archi recuperati e valorizzati e nuove insegne – tra cui quella dedicata alla bottiglieria – contribuiscono a ricreare l’atmosfera delle trattorie romane di una volta.
Il lancio del nuovo menu è anche l’occasione per presentare alcuni interventi di miglioramento realizzati negli spazi del locale, sia all’interno sia all’esterno. Il restyling degli interni restituisce nuova luce agli ambienti del locale: pareti ridipinte, archi recuperati e valorizzati e nuove insegne – tra cui quella dedicata alla bottiglieria – contribuiscono a ricreare l’atmosfera delle trattorie romane di una volta.
Particolare attenzione è stata dedicata al dehors, oggi uno degli spazi più piacevoli della pizzeria, da godere con l’arrivo della bella stagione: un ambiente accogliente in cui spiccano le sedie rosse, dove è possibile pranzare o cenare all’aperto in un’atmosfera rilassata. Situato in via Genova, una strada tranquilla a pochi passi da via Nazionale, il dehors rappresenta una piccola oasi nel cuore del centro di Roma, ideale per godersi la cucina romana e la pizza in un contesto più raccolto e conviviale.
Una delle pizzerie più antiche di Roma
Pizzeria Ristoro Est!Est!Est! nasce negli spazi della storica Antica Bottigliera Est!Est!Est!, fondata nel 1888 dal Cavaliere Ambrogio Ricci, originario di Grotte di Castro e produttore del celebre vino di Montefiascone Est!Est!Est!
Pizzeria Ristoro Est!Est!Est! nasce negli spazi della storica Antica Bottigliera Est!Est!Est!, fondata nel 1888 dal Cavaliere Ambrogio Ricci, originario di Grotte di Castro e produttore del celebre vino di Montefiascone Est!Est!Est!
Con l’arrivo dell’elettricità, nei primi anni del Novecento la bottigliera divenne anche pizzeria, conquistando rapidamente notorietà. Secondo una tradizione consolidata, è considerata una delle pizzerie più antiche di Roma.
Nel 1920 il locale fu oggetto di un importante restauro che ne definì l’aspetto ancora visibile oggi, con pareti in legno di castagno lavorato da maestri ebanisti e numerosi arredi storici. Per celebrare la ristrutturazione, fu organizzata una grande festa, a cui prese parte anche Guglielmo Marconi, il celebre scienziato e inventore. Una fotografia dell’evento, esibita ancora oggi nella prima sala, racconta quel momento memorabile, rafforzando il legame del locale con la storia della città. Molti arredi originali, come tavoli e sedie, scritte e un antico telefono, sono ancora presenti e portano impressi i segni del tempo. Qui sono passati Alberto Sordi, Nino Manfredi e tanti altri personaggi dello spettacolo come testimoniano gli autografi esposti sulle pareti. Inoltre, questi spazi sono stati il set di note produzioni televisive e cinematografiche.
Oggi la pizzeria dispone di due sale interne e un dehors esterno per circa 120 coperti, mantenendo intatto il fascino dei locali storici romani. La proposta gastronomica unisce le tradizioni più antiche della cucina romana con una visione contemporanea dell’ospitalità, riportando alla luce sapori e rituali che fanno parte dell’identità culturale della città.
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