Mercoledì 15 Aprile 2026 09:04
Scienze sociali: da Leone un fermo no ad «autoesaltazione incontrollata» e «abuso di potere»


Il messaggio inviato ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia, riunita in Vaticano. «La legittimità dell'autorità non dipende dall'accumulo di forza economia o tecnologica»
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Incentrato sull’esercizio del potere come «elemento cruciale per costruire la pace all’interno e tra le nazioni in questo momento di profondo cambiamento globale» il messaggio indirizzato ieri, 14 aprile, da Papa Leone ai partecipanti alla sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, riunita in Vaticano fino al 16 aprile. Il pontefice ricorda che «l’insegnamento sociale cattolico considera il potere non come un fine in sé ma come un mezzo ordinato al bene comune. Ciò implica che la legittimità dell’autorità non dipende dall’accumulo di forza economica o tecnologica, ma dalla saggezza e dalla virtù con cui essa viene esercitata – prosegue -. La saggezza ci permette di discernere e perseguire il vero e il bene, piuttosto che beni apparenti e vanagloria, nelle circostanze della vita quotidiana. Questa saggezza è inseparabile dalle virtù morali, che rafforzano il nostro desiderio di promuovere il bene comune».
Nell’analisi del Papa, giustizia e fortezza «sono indispensabili per un processo decisionale sano e per mettere in pratica le decisioni. Anche la temperanza si rivela essenziale per l’uso legittimo dell’autorità, poiché la vera temperanza frena l’autoesaltazione incontrollata e funge da guardrail contro l’abuso di potere». È l’idea del «potere legittimo», scrive, che «trova una delle sue più alte espressioni nella autentica democrazia, che riconosce la dignità di ogni persona e chiama ogni cittadino a partecipare responsabilmente alla ricerca del bene comune». E cita san Giovanni Paolo II, che osservava come la democrazia assicura la partecipazione alle scelte politiche e «la possibilità sia di eleggere che di tenere responsabili coloro che governano, e di sostituirli tramite mezzi pacifici quando opportuno».
Da leone anche un monito: «La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. Mancando questa base – avverte -, rischia di diventare o una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche. Un ordine internazionale giusto e stabile non può emergere dal semplice equilibrio di potere né da una logica puramente tecnocratica – denuncia -. La concentrazione del potere tecnologico, economico e militare in poche mani minaccia sia la partecipazione democratica dei popoli sia la concordia internazionale».
15 aprile 2026
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