Mercoledì 15 Aprile 2026 20:04
Primavalle, arriva Jack Pannella, “una leggenda di paese”
Il Giardino di Macondo della libreria LSDLibri di Primavalle ospiterà mercoledì 22 aprile la prima presentazione nazionale del libro di Cesare Protettì “Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte” -
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Il Giardino di Macondo della libreria LSDLibri di Primavalle, a Roma, (via di Torrevecchia 560), ospiterà mercoledì 22 aprile alle 18.30 la prima presentazione nazionale del libro di Cesare Protettì “Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte”, Transeuropa edizioni. Ne parlerà con l’autore Chiara Buoni, scrittrice ed editor.
E’ la storia – un po’ romanzo, un po’ memoria – di Jack Pannella, al secolo Giacomo Di Giuseppe, un fascinoso ragazzo sambenedettese, renitente alla leva e alle responsabilità, che diventa uomo e padre a Parigi. Abile nel gioco, ha pensato di poter costruire il suo successo ai tavoli da poker. Ma per Marco, suo figlio, e per Patrizia, la sua compagna, Jack è come la lucina del frigorifero: la vedi solo quando apri la porta. E quella porta, figlio e compagna, hanno potuto aprirla pochissime volte.
Nella capitale francese Jack – diventato una “leggenda di paese“ – ha fatto amicizie, buone e cattive (anche con la mala marsigliese) e ha vissuto la rivoluzione dell’Ultimo tango a Parigi e della scandalosa canzone Je t’aime, moi non plus di Serge Gainsbourg e Jane Birkin. Dalle Marche, per il tramite di una redazione parigina guidata da un suo amico, a rattristarlo gli arrivano però le notizie
dell’ANSA sul terremoto di Ancona, sull’incendio allo stadio Ballarin di San Benedetto, con le sue giovani vittime, e quelle sulla terribile vendetta trasversale delle Brigate Rosse su Roberto, il
fratello del “pentito” Patrizio Peci.
dell’ANSA sul terremoto di Ancona, sull’incendio allo stadio Ballarin di San Benedetto, con le sue giovani vittime, e quelle sulla terribile vendetta trasversale delle Brigate Rosse su Roberto, il
fratello del “pentito” Patrizio Peci.
Nelle pagine del romanzo non mancano accenni all’arte fotografica di Mario Giacomelli e ai suoi “pretini”. E c’è anche un piccolo scoop su una poesia di Prévert, insolitamente licenziosa. Non manca Pasolini, con le tappe finali del suo viaggio/reportage dalle coste italiane sul nuovo turismo degli anni Settanta. A San Benedetto Pasolini giocherà la sua ultima partita ufficiale nella Nazionale
Artisti, guidata da Ninetto Davoli, prima di essere assassinato a Ostia. Si può considerarlo un romanzo di formazione adulta che attraversa due decenni di musica, rivolte e sogni infranti.
Artisti, guidata da Ninetto Davoli, prima di essere assassinato a Ostia. Si può considerarlo un romanzo di formazione adulta che attraversa due decenni di musica, rivolte e sogni infranti.
Due parole merita anche la libreria LSDLibri che ospiterà l’evento. Gode del sostegno di Periferiacapitale, il programma della Fondazione Charlemagne dedicato alla città di Roma, per
promuovere la crescita inclusiva, economica, istituzionale e culturale dei territori. Per crearla, due giovani, Oliviero e Valerio, hanno ripensato uno spazio che per trent’anni è stato un mobilificio e gli hanno dato nuova vita come libreria aperta al territorio, con uno spazio esterno, il giardino magico di Macondo, dove propongono incontri culturali, accompagnati da una selezione di vini e birre artigianali per l’aperitivo. “La cultura – dicono Oliviero e Valerio – deve avere radici sul territorio, dove la tradizione popolare si fa filosofia e mito, e dove non esistono barriere tra i diversi registri di linguaggio, o le diverse modalità di pensiero. La cultura, per noi – aggiungono – è pensiero libero, ed è vita. La cultura è viva grazie al territorio e alle persone, e muta continuamente forma, come l’acqua, perché non ha forma. Questi pochi chilometri di questo quartiere romano, Primavalle, rappresentano ogni quartiere d’Italia“. (G.C.)
promuovere la crescita inclusiva, economica, istituzionale e culturale dei territori. Per crearla, due giovani, Oliviero e Valerio, hanno ripensato uno spazio che per trent’anni è stato un mobilificio e gli hanno dato nuova vita come libreria aperta al territorio, con uno spazio esterno, il giardino magico di Macondo, dove propongono incontri culturali, accompagnati da una selezione di vini e birre artigianali per l’aperitivo. “La cultura – dicono Oliviero e Valerio – deve avere radici sul territorio, dove la tradizione popolare si fa filosofia e mito, e dove non esistono barriere tra i diversi registri di linguaggio, o le diverse modalità di pensiero. La cultura, per noi – aggiungono – è pensiero libero, ed è vita. La cultura è viva grazie al territorio e alle persone, e muta continuamente forma, come l’acqua, perché non ha forma. Questi pochi chilometri di questo quartiere romano, Primavalle, rappresentano ogni quartiere d’Italia“. (G.C.)
