Venerdì 17 Aprile 2026 12:04
ActionAid: in Libano «una tregua di dieci giorni non è sufficiente»


L'organizzazione esprime «profonda preoccupazione per le violazioni del diritto internazionale umanitario, compresi gli attacchi contro aree civili e servizi». Serve «vera giustizia»
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«Un momento di sollievo disperatamente necessario». Da ActionAid definiscono così la tregua di 10 giorni tra Israele e Libano annunciata dal presidente Usa Trump. Il Libano però, aggiungono, «non avrebbe mai dovuto essere escluso dagli accordi iniziali di cessate il fuoco. In tutto il Paese, nel corso dell’ultimo anno, ancora prima dell’inizio di quest’ultima guerra, le comunità hanno subito continui attacchi aerei, incursioni territoriali e la distruzione di case e infrastrutture essenziali da parte delle forze israeliane – riferiscono -. Molte persone sono state costrette a fuggire più volte e ora vivono in rifugi sovraffollati, con un accesso limitato ai servizi di base». Tanto che i partner dell’organizzazione attivi sul territorio raccontano di famiglie «esauste», che «soffrono di un grave disagio psicologico e sono private persino dei bisogni più essenziali, come acqua calda o un posto sicuro dove dormire».
Da ActionAid lo affermano con forza: «Non può trattarsi soltanto di una pausa temporanea negli attacchi, soprattutto se dura solo dieci giorni. Siamo profondamente preoccupati per le violazioni del diritto internazionale umanitario in Libano, compresi gli attacchi contro aree civili e servizi essenziali. Un cessate il fuoco temporaneo non cancellerà tutto questo, né eliminerà la necessità di chiamare i responsabili a risponderne», rimarcano.
Ad aggravare la situazioni, le notizie – «estremamente preoccupanti» – secondo cui Israele non prevede di ritirare il proprio esercito dal Libano meridionale durante la tregua di dieci giorni. «Questo è inaccettabile. Un cessate il fuoco che non includa il ritiro delle forze armate solleva seri interrogativi sullo scopo di questa presenza continuativa. Rischia di mantenere le stesse condizioni di paura, sfollamento e sofferenza che i civili subiscono già da mesi. Questo – si legge ancora nella nota diffusa da ActionAid – non può continuare senza controllo, come avviene da troppo tempo in Palestina, dove l’assenza di responsabilità ha consentito ripetute violazioni del diritto internazionale umanitario e ha radicato cicli di violenza e sfollamento».
Per l’organizzazione umanitaria, «gli accordi hanno valore solo se vengono rispettati e il diritto internazionale non è facoltativo. Questo cessate il fuoco deve essere utilizzato come primo passo verso una cessazione duratura delle ostilità, insieme a indagini indipendenti su possibili crimini di guerra e a misure concrete di accertamento delle responsabilità, capaci di garantire una vera giustizia per il popolo libanese. Le persone in Libano hanno il diritto di vivere in sicurezza e con dignità, libere dalla paura, libere dagli attacchi e libere dal costante orrore della guerra. Senza responsabilità non può esserci una pace duratura – è il monito -, ma solo le condizioni per ulteriori cicli di violenza».
17 aprile 2026
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