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Venerdì 17 Aprile 2026 12:04

Acilia, gatto torturato e mutilato: Odino lotta tra la vita e la morte

Nuovo caso di violenza sugli animali dopo quello di Rosi ROMA – A pochi giorni...

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Nuovo caso di violenza sugli animali dopo quello di Rosi

ROMA – A pochi giorni dal caso di Rosi, un nuovo episodio di violenza sugli animali scuote la periferia sud della Capitale. Questa volta accade ad Acilia, dove un gatto domestico è stato trovato in condizioni gravissime dopo essere stato brutalmente torturato.

La vittima è Odino, un gatto di circa tre anni, abituato a muoversi liberamente nei pressi della propria abitazione senza mai allontanarsi.

Il fatto risale alla notte tra il 9 e il 10 aprile, in via Giuseppe Molteni. Secondo quanto riferito dai familiari, Odino è rientrato a casa la mattina del 10 aprile, intorno alle 9.30, già in condizioni disperate. Presentava una grave ferita all’orecchio, lesioni estese agli arti posteriori e segni compatibili con un’immobilizzazione prolungata.

Trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, è stato sottoposto a un intervento chirurgico immediato. Il quadro clinico si è rivelato da subito estremamente grave. I veterinari hanno dovuto procedere con l’amputazione totale della zampa posteriore destra e quella parziale della sinistra.

Si sospetta che l’animale sia stato legato e immobilizzato, provocando il blocco della circolazione agli arti. Le ferite riportate all’orecchio farebbero inoltre ipotizzare l’uso di fuoco o petardi, con il rischio concreto che Odino possa riportare danni permanenti all’udito. Attualmente il gatto è ricoverato in prognosi riservata e potrebbe dover affrontare ulteriori interventi chirurgici.

Sulla vicenda sono intervenute le principali associazioni animaliste. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha annunciato il proprio supporto alla famiglia e segue da vicino gli sviluppi investigativi. Anche l’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica per la brutale aggressione.

Le associazioni invitano chiunque abbia visto o sentito qualcosa a collaborare con le forze dell’ordine, anche in forma anonima, per contribuire all’identificazione dei responsabili.

L’episodio ha generato forte preoccupazione tra i residenti del quartiere. Odino, raccontano i proprietari, era un gatto tranquillo e non aveva mai creato problemi. Dopo l’accaduto, diversi condomini hanno espresso timori per la sicurezza dei propri animali, spesso liberi di muoversi nei giardini della zona.

A rendere la vicenda ancora più inquietante è un dettaglio emerso nei giorni precedenti: alcuni gatti della zona, pur essendo di proprietà, sarebbero rientrati a casa sporchi di olio, elemento che potrebbe indicare episodi di maltrattamento precedenti.

Secondo i dati forniti dall’Ente Nazionale Protezione Animali, ogni anno vengono seguite tra le 80 e le 100 denunce, di cui circa 50 riguardano i gatti e oltre un terzo presenta elementi di particolare crudeltà. La violenza sugli animali, sottolineano gli esperti, è riconosciuta anche dalla criminologia come un indicatore di pericolosità sociale, spesso correlato ad altre forme di violenza.

Quello di Odino non è solo un episodio di cronaca, ma un segnale che riaccende l’attenzione su un fenomeno ancora presente. Mentre le indagini proseguono, resta la speranza che i responsabili vengano individuati e che il gatto possa sopravvivere alle gravi ferite riportate.

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