Venerdì 17 Aprile 2026 11:04
I No Kings arrivano ad Anagni per fermare la riconversione bellica dell’Ex Winchester
I No Kings arrivano ad Anagni per fermare la riconversione bellica dell’Ex Winchester: due appuntamenti per rimettere al centro salute, […]
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I No Kings arrivano ad Anagni per fermare la riconversione bellica dell’Ex Winchester: due appuntamenti per rimettere al centro salute, lavoro, welfare e transizione ecologica nella Valle del Sacco. “Non diventeremo l’arsenale delle loro guerre”: riceviamo e riportiamo il comunicato stampa inviato a questa Redazione.
Il 28 marzo a Roma hanno portato in piazza più di 300 mila contro i venti di guerra e contro l’internazionale nera composta da mega miliardari e da sovrani decisi a smantellare i sistemi democratici, la transizione ecologica e lo stato sociale. Sono i No Kings, dicitura ripresa dai movimenti statunitensi scesi in strada contro Donald Trump e la sua politica di aggressione che sta infiammando il mondo. Ora i No Kings arrivano ad Anagni per fermare la corsa al riarmo e per evitare l’apertura di una fabbrica di esplosivi vicino l’autostrada A1, a pochi metri dalla stazione di servizio La Macchia.
Due gli appuntamenti in programma: sabato 18 aprile dalle 17:30 ci sarà un’assemblea pubblica a Piazza Cavour, domenica 19 aprile dalle 15:00 i No Kings e i movimenti della zona saranno invece davanti ai cancelli dell’Ex Winchester, in via dello Scalandrone.
L’ Ex Winchester, stabilimento dove da anni vanno a morire proiettili scaduti, è in mano alla Knds, colosso degli armamenti franco-tedesco, il sito è oggi al centro di un progetto di riconversione bellica che punta a produrre nitrogelatina per aumentare la produzione di ordigni nella vicina Colleferro, dove la multinazionale ha un sito produttivo ereditato dalla storica produzione di missili e polveri da sparo che negli anni ‘30 portò alla nascita di questa città di fondazione.
I fondi per sostenere questa operazione arrivano dalll’Act in Support of Ammunition Production, piano europeo varato nel 2023, con uno stanziamento di 500 milioni di euro per garantire l’aumento a lungo termine della produzione europea di munizioni a beneficio dell’Ucraina e degli Stati membri dell’Ue. Da questo programma di investimenti la multinazionale beneficerà di 40 milioni di euro per fare la nitrogelatina.
“Knds sta trascurando i rischi legati alla produzione di esplosivi, sta ignorando i vincoli boschivi ma soprattutto continua a mettere in secondo piano la questione della contaminazione ambientale, visto che l’area dell’Ex Winchester si trova in pieno sito d’interesse nazionale. Prima di qualsiasi tipo di ampliamento bisogna bonificare e risanare la zona. In provincia di Frosinone gli ospedali chiudono, il lavoro continua a essere a intermittenza e la riconversione ecologica è sparita dall’agenda politica. Che prospettiva può dare una fabbrica di bombe? Non possiamo permettere la nascita di una filiera corta delle armi, non diventeremo l’arsenale delle loro guerre”, spiega Marta Morini dell’assemblea No War Valle del Sacco, movimento che ha convocato la due giorni insieme ai No Kings.
La forza collettiva che ha travolto Roma per togliere la guerra dal nostro orizzonte non si è di certo esaurita! Si rinnova nei territori e nelle lotte locali, arriva ad Anagni per togliere la riconversione dal vocabolario dell’industria bellica!
Per questo vogliamo disarmare i re, vogliamo sabotare i loro piani e i loro tentativi di appropriarsi di soldi pubblici che potrebbero servire per la transizione energetica e per riconversione ecologica, per la sanità e per le politiche attive del lavoro.
Lo faremo davanti i cancelli dell’Ex Winchester, occupando il piazzale con musica, voci e idee per uscire da questi tempi di guerra.

