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Sabato 18 Aprile 2026 15:04

Roma: rapina giovane con spray al peperoncino, arrestato 30enne

Un cittadino marocchino di 30 anni arrestato per rapina aggravata a Villa Borghese. La vittima colpita con spray al peperoncino.

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I Carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, su delega della Procura di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un cittadino marocchino di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’individuo è gravemente indiziato di rapina aggravata, avvenuta all’interno del parco di Villa Borghese.

L’indagine ha preso avvio a seguito della denuncia presentata da un giovane che aveva deciso di mettere in vendita un iPhone di ultima generazione su una piattaforma social dedicata alla compravendita. Dopo aver concordato un prezzo di 1.000 euro, il giovane e l’indagato si sono incontrati nel pomeriggio del 2 marzo scorso proprio a Villa Borghese. L’indagato si è presentato utilizzando un falso nome, “Alessandro”, e indossando un cartellino con la scritta “Security”, cercando in questo modo di apparire credibile e di guadagnare la fiducia della vittima.

Con un pretesto, il 30enne ha condotto la vittima in una zona isolata del parco. Fingendo di voler scattare una foto al telefono per verificarne l’originalità, si è fatto consegnare il telefono personale dalla vittima, un altro iPhone. A un certo punto, ha estratto improvvisamente una bomboletta spray al peperoncino, colpendo la vittima agli occhi. Approfittando della momentanea cecità e del dolore del giovane, l’uomo si è impossessato non solo dell’iPhone concordato, ma anche del telefono della vittima, fuggendo poi verso viale Washington con un bottino complessivo del valore di circa 1.700 euro.

Le attività investigative condotte dai Carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, coordinate dai Pubblici Ministeri della Procura di Roma, dipartimento criminalità diffusa e grave, hanno incrociato documenti e utilizzato sofisticate analisi tecniche. Ulteriori conferme sono arrivate dall’analisi delle celle telefoniche e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione metropolitana “Flaminio”, che hanno ripreso l’uomo in fuga subito dopo il colpo. A chiudere il cerchio è stato un dettaglio dell’abbigliamento: le scarpe indossate durante la rapina, riprese dalle telecamere, erano identiche a quelle che l’indagato aveva mostrato con orgoglio in una foto pubblicata sul proprio profilo social. Per questi motivi, il Gip, sottolineando la “spregiudicatezza” e l'”estrema abilità ingannatoria” con cui è stata pianificata la rapina, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 30enne, ravvisando un concreto pericolo di reiterazione del reato. L’uomo è stato quindi condotto nel carcere di Roma Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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