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Domenica 19 Aprile 2026 19:04

Successo per la XXI edizione del Festival delle Scienze di Roma

Festival delle Scienze di Roma CAOS E ARMONIA Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone 15-19...

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Festival delle Scienze di Roma

CAOS E ARMONIA

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

15-19 aprile 2026

XXI edizione

Successo per il Festival delle Scienze di Roma:

Caos e Armonia, 17.000 partecipanti alla XXI edizione

Un pubblico di 17.000 partecipanti ha seguito gli appuntamenti della XXI edizione del Festival delle Scienze di Roma, negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, promosso da Roma Capitale–Assessorato alla Cultura, realizzato con INAF–Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN–Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e CNR–Consiglio Nazionale delle Ricerche, con la partecipazione di numerosi enti di ricerca e istituzioni scientifiche e culturali, il Festival per cinque giorni – dal 15 al 19 aprile – ha raccontato il tema di questa edizione dedicato a Caos e Armonia, non elementi opposti, ma forze in perenne dialogo: esplorarli insieme significa iniziare a comprendere il cambiamento, per abitare con consapevolezza il nostro futuro.

L’edizione del Festival conclusa oggi, sold out nelle attività per le scuole, ha visto le sale dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospitare di nuovo gli appassionati di scienze e non solo.

“Quando all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si svolge il Festival delle Scienze, si respira il futuro – ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, Raffaele Ranucci – È questo il senso più profondo di una manifestazione che anche quest’anno ha registrato una partecipazione ampia e trasversale, confermando quanto il dialogo tra scienza e società sia oggi più che mai necessario. Roma si afferma sempre più come una vera capitale della scienza, non solo a livello nazionale ma anche nel panorama europeo: una città in cui convivono e collaborano alcuni tra i più importanti centri di ricerca, università e istituzioni scientifiche, dando vita a un ecosistema di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Il Festival rappresenta la sintesi di questa energia, offrendo uno spazio di confronto aperto e stimolante sui temi della contemporaneità. È stato per noi un onore ospitare il Premio Nobel come Giorgio Parisi, insieme a tanti scienziati, ricercatori e protagonisti del mondo della conoscenza, oltre ai numerosi enti di ricerca e istituzioni scientifiche che hanno contribuito alla realizzazione del Festival. La Fondazione Musica per Roma sente con forza la responsabilità di investire nella diffusione della conoscenza e nella cultura scientifica, soprattutto verso le nuove generazioni: sostenere la scienza significa contribuire alla costruzione di una società più consapevole, critica e preparata ad affrontare le sfide di domani”.

Grandissimo apprezzamento per le attività educational: nel corso dei numerosi appuntamenti per le scuole gli studenti hanno partecipato con entusiasmo ai laboratori e alle conferenze che hanno registrato il tutto esaurito durante i giorni del Festival. Grande partecipazione, con eventi sold out, anche ai laboratori ed eventi dedicati alle famiglie durante il fine settimana. Un grande risultato, a testimonianza dell’interesse profondo per la scienza e le sue tante diramazioni. Un ricco programma di oltre 100 eventi, tra incontri, conferenze, workshop, attività didattiche, mostre, attività per le famiglie, attività di wellness, con il coordinamento scientifico di Michele Bellone e il coordinamento esecutivo di Claudia Ribet. Innumerevoli le suggestioni e gli spunti di riflessione proposti da più di 120 ospiti, menti brillanti e professionisti del mondo scientifico e culturale, nazionale e internazionale.

Tra gli eventi più partecipati: la conferenza inaugurale del Festival “Incontro con la Scienza” con il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi e l’etologo e Accademico dei Lincei Enrico Alleva; l’evento dedicato alle scuole “Spazio, fra realtà e immaginazione” con l’Ing. Anthea Comellini e il Magg. Andrea Patassa, Membri del Corpo di Riserva degli Astronauti e delle Astronaute ESA (in videocollegamento) e l’astrofisica e scrittrice Licia Troisi, moderati dal divulgatore e conduttore televisivo Davide Coero Borga; lo spettacolo musicale “Lost Objects”, prima esecuzione italiana di un’opera di teatro musicale sul significato della memoria, una coproduzione con American Academy in Rome; il reading teatrale per le scuole sull’intelligenza artificiale “Einstein Digitali? Dialogo teatrale intorno alle AI, tra miti, timori, etica e ricerca scientifica” con Antonio Zoccoli, Presidente dell’INFN e della Fondazione ICSC, Daniele Bonacorsi, professore all’Università degli Studi di Bologna e ricercatore INFN, e la moderazione di Serena Dandini; il dialogo sulle malattie neurodegenerative “Dal laboratorio al paziente. La sfida alle malattie neurodegenerative” tra Maria Grazia Spillantini, biologa che ha contribuito a identificare i meccanismi molecolari del Parkinson, Università di Cambridge, e Andrea Lenzi, Presidente CNR; lo spettacolo sulla sostenibilità ambientale “Magicamente Plastica”; l’evento “Prospettive che cambiano il mondo” dedicato al Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica DOSI con Piero Genovesi, Ricercatore ISPRA, Daniele Gouthier, matematico e scrittore, Giovanna Sissa Professoressa Sostenibilità ambientale dell’ICT, Università di Genova e Francesco Dosi, promotore del Premio; l’evento “Nuove frontiere energetiche: scenari e sfide della transizione” con Marco Maggiora, Direttore della Sezione INFN di Torino, Fabrizio Pirri, Coordinatore Centro Tecnologie per la Transizione Energetica, IIT, Rosaria Villari, Responsabile Divisione DTT (Divertor Tokamak Test) ENEA, con la moderazione del giornalista Sandro Iannaccone; l’incontro “Prima che accada: la scienza dei disastri” con Ian Carnelli, Responsabile del Dipartimento Sistemi-Missione HERA, ESA, Francesco La Vigna, Geologo Ricercatore, ISPRA, Lucia Pappalardo, Direttrice Osservatorio Vesuviano, INGV, moderato da Stefano Giovanardi, Astronomo associato INAF e comunicatore scientifico; “Tra fiducia e diffidenza”, riflessione sui progressi della biologia molecolare e della terapia genica a cura di Assobiotec-Federchimica con Federico Neresini, Sociologo, Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova, e Luigi Naldini, Direttore Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget), Milano; la conferenza “Perché il cervello ci inganna (e fa bene)” con Sergio Della Sala, Neuroscienziato all’Università di Edimburgo, e Michela Matteoli, Docente e Direttrice Programma Neuroscienze, Humanitas University; l’evento “Dati bugiardi” su intelligenza artificiale e etica con Ines El Gataa, Ricercatrice all’Università di Trieste e divulgatrice; la conferenza-spettacolo “Specchi di stelle. LBT: la tecnologia che svela l’armonia dell’Universo” che ha raccontato l’esperienza del Large Binocular Telescope (LBT) con Adriano Fontana, Dirigente di ricerca presso l’Osservatorio Astronomico di Roma INAF, Adriana Gargiulo, Ricercatrice presso INAF–IASF Milano, Roberto Ragazzoni, Presidente INAF, con la moderazione di Rossella Spiga, Comunicazione INAF; il dialogo intorno al concetto di tempo cosmico “L’Universo e l’arte di evolvere” con Michelangelo Pistoletto e il fisico Guido Tonelli, moderato dalla giornalista e conduttrice radiofonica di Radio2 Sara Zambotti; “Il suono che ci muove” con Marco S. Sozzi, Professore di fisica sperimentale, Università di Pisa e Félix Bigand, ricercatore francese IIT, confronto sul legame profondo tra suono, movimento e dinamiche social; “Vertigine. Storie di scienza e speranza”, con la biotecnologa e divulgatrice scientifica Beatrice Mautino, un dialogo con Michele Bellone, Coordinatore scientifico del Festival, sulla fiducia nella scienza; il quiz scientifico “Indovina la ricerca. Scienziate e scienziati in gioco” a cura del CNR con il giornalista Leonardo De Cosmo; il ritratto inedito di Giovanni Pascoli “Un pianto di stelle. Pascoli tra caos cosmico e armonia del verso”, con il poeta e critico Giuseppe Grattacaso, l’astrofisica e divulgatrice INAF Claudia Mignone, e il rapper e cantautore Rancore.

Sei le presentazioni dei libri con gli autori alla Libreria Notebook, organizzate con gli editori Aboca edizioni, Bollati Boringhieri, Dedalo, Editori Laterza, Editoriale Scienza, il Mulino, Il Saggiatore, Topic, Trèfoglie.

Molto partecipato il laboratorio di osservazione del Sole, per la prima volta al Festival, nei giardini pensili dell’Auditorium, “La nostra caotica stella” a cura di Progetto Theia con Paolo Conte, dove i visitatori hanno potuto osservare i fenomeni solari attraverso telescopi adeguatamente equipaggiati con appositi filtri.

Successo di pubblico anche per le dieci mostre e gli exhibit interattivi in programma al Festival: “CODY MAZE ASTROFISICO” a cura di INAF; “IL COSMO IN UN SALTO. Atomi, quanti, rivoluzioni tecnologiche” a cura di INFN; DALLA VITA ALLA VITA. Storia dell’innovazione biotecnologica a cura di AIM Communication, divisione di AIM Italy Srl, una mostra di Assobiotec-Federchimica; “L’ESPERIMENTO DELLA DOPPIA FENDITURA” a cura di INFN; “LA MOSTRA DEL GAMM, IL MUSEO DEL VIDEOGIOCO DI ROMA” a cura del Museo del Videogioco di Roma; “QUANTUM IN THERAPY. Meccanica quantistica a fumetti” a cura di INFN; “SEMPLICE E COMPLESSO” a cura di CNR; “SPECCHI DI STELLE: DAL CAOS DELL’ATMOSFERA ALL’ARMONIA DELL’IMMAGINE” a cura di INAF; “L’UNIVERSO ALLA LETTERA. Esploriamo l’alfabeto cosmico” a cura di INAF; SOTTOTERRA, una mostra fotografica di Jacopo Pasotti, da un progetto di Donato Giovannelli.

Molto seguite anche le iniziative diffuse nei vari luoghi della città in collaborazione con Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, Explora-il Museo dei Bambini di Roma, ISPRA.

“È sempre sorprendente la partecipazione del pubblico al Festival delle Scienze di Roma, dai bambini agli esperti. Ogni anno si rinnova la magia di una larga comunità che ascolta, partecipa, pone domande sui grandi temi della scienza e della nostra vita. È fondamentale rinnovare il nostro impegno perché la nostra manifestazione cresca e allarghi sempre più il suo pubblico” ha dichiarato il direttore del Festival delle Scienze Vittorio Bo.

Il Festival torna con la XXII edizione nel 2027.

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Produzioni, il Festival delle Scienze di Roma è promosso da Roma Capitale–Assessorato alla Cultura, realizzato con CNR–Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF–Istituto Nazionale di Astrofisica, e INFN–Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e con i partner scientifici Area Science Park, CMCC–Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, ENEA–Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ESA–Agenzia Spaziale Europea, Fondazione Bioparco di Roma, GARR–La rete nazionale dell’istruzione e della ricerca, GSSI–Gran Sasso Science Institute, Human Technopole, IIT–Istituto Italiano di Tecnologia, INGV–Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ISPRA–Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Museo Galileo–Istituto e Museo di Storia della Scienza. Partner culturali: American Academy in Rome, Fabbrica di San Pietro, Fondazione Agnelli, GAMM–Museo del Videogioco di Roma, LudoLabo, Progetto Theia. Partner della manifestazione: Assobiotec–Federchimica. Con la partecipazione di: Explora–il Museo dei Bambini di Roma, Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, Marevivo. Media partner: Assipod.org–Associazione Italiana Podcasting e Rai Radio3.

Fondazione Musica per Roma ringrazia i suoi main sponsor Banca del Fucino ed Enel, oltre a Frecciarossa di Trenitalia (Gruppo FS) in qualità di treno ufficiale della manifestazione.

 

Sito ufficiale del Festival delle Scienze di Roma e Pagina Facebook

www.auditorium.com

www.festivaldellescienzeroma.it

www.facebook.com/FestivaldelleScienzeRoma

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