Lunedì 20 Aprile 2026 09:04
Dal Villaggio per la Terra la solidarietà con il Libano


È l'iniziativa dell'associazione Nuove vie per un mondo unito, nell'ambito della manifestazione conclusa con la Messa presieduta da Reina. Raccolti farmaci, materiale sanitario, latte in polvere e detergenti. L’impegno delle associazioni Sempre Persona e RomAmor
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Un ponte di solidarietà ha unito Villa Borghese e il Libano. Durante il Villaggio per la Terra, organizzato da Earth Day Italia in collaborazione con il Movimento dei Focolari, tra il Galoppatoio e la Terrazza del Pincio e concluso ieri, 19 aprile, con la Messa presieduta dal cardinale vicario baldo Reina, sono stati raccolti farmaci, ausili sanitari, disinfettanti, latte in polvere e detergenti per la popolazione del Paese dei cedri.

(foto: diocesi di Roma/Gennari)
L’iniziativa è dell’associazione “Nuove vie per un mondo unito” legata al Movimento fondato da Chiara Lubich. «Le raccolte – spiega il presidente Marco Livia – mirano a garantire la continuità terapeutica per i pazienti cronici che, in caso di interruzione delle cure, rischierebbero gravi disabilità o esiti fatali». Livia ringrazia i militari italiani della missione Unifil che «mettono a disposizione i loro aerei per le spedizioni. I prodotti vengono consegnati alla diocesi di Beirut e distribuiti alle associazioni libanesi che hanno in cura le persone». Il materiale viene spedito ogni sei mesi, aggiungono i volontari Lino e Josè.
Nella Capitale libanese l’associazione disponeva di due centri di smistamento: uno è stato colpito dai bombardamenti della scorsa settimana. «Fortunatamente non ci sono né vittime né feriti ». La figlia di Lino lavora a Beirut. È tornata in Italia da qualche settimana a causa dell’escalation del conflitto. Anche per questo Lino si è recato più volte in Libano per consegnare quanto raccolto in Italia. «Ho conosciuto un Paese che si stava rimettendo in piedi e che stava cercando di riprendersi dall’esplosione del porto nell’agosto 2020 grazie allo sforzo di tanti privati. Siamo molto preoccupati per i nostri amici».

(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Nello stand, uno spazio aperto alla condivisione e al supporto dei più fragili, illustrati anche i progetti portati avanti dalle associazioni Sempre Persona e RomAmor, anche queste nate all’interno del Movimento dei Focolari. La prima «garantisce supporto morale e concreto ai detenuti della casa circondariale Rebibbia Nuovo Complesso e alle loro famiglie», spiega il presidente Emanuele Fortuzzi. «Ideatore è stato il focolarino Alfonso Di Nicola. Durante i suoi incontri in carcere ha compreso quanto fosse importante sostenere anche le famiglie». Attualmente i volontari seguono circa 20 detenuti e 60 famiglie alle quali «vengono consegnati pacchi viveri e, quando possibile, si interviene per il pagamento di utenze e spese mediche. Si creano relazioni autentiche».

(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Grazie a 150 volontari, l’associazione RomAmor, nata dall’intuizione di Dino Impagliazzo, 4 giorni a settimana prepara, confeziona e consegna pasti e bevande calde, panini e dessert a 800 senza fissa dimora che gravitano in piazzale dei Partigiani e nei pressi delle stazioni Tuscolana e San Pietro. «Circa 22mila pasti all’anno – afferma il volontario Giovanni Gravina -. Un’équipe si occupa di raccogliere e distribuire capi di abbigliamento. Da un anno regaliamo anche libri. Due volte all’anno organizziamo visite nell’anfiteatro e ai Fori».
20 aprile 2026
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