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Lunedì 20 Aprile 2026 12:04

Frosinone: statue sacre decapitate e atti vandalici Chiese, Ciacciarelli: “piu’ vigilanza”

Atti sacrileghi colpiscono chiese in provincia di Frosinone, allerta tra fedeli e istituzioni.

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Una serie inquietante di atti sacrileghi e vandalismi sta interessando diverse chiese situate tra Alatri e Anagni, nella provincia di Frosinone, sollevando un crescente allarme tra i fedeli e le istituzioni religiose. Negli ultimi giorni, si sono verificati episodi ravvicinati di profanazione, caratterizzati da statue danneggiate, oggetti sacri rubati e luoghi di culto violati. Particolarmente allarmante è quanto accaduto ad Alatri, dove, all’interno della chiesa di Santo Stefano, un individuo con il volto coperto ha sottratto oggetti religiosi e ha profanato la statua della Madonna di Fatima, ritrovata a terra e capovolta. Questo gesto si colloca in una sequenza più ampia di eventi analoghi che hanno avuto luogo anche ad Anagni e nel capoluogo Frosinone.

Un’escalation di tali atti vandalici ha portato gli investigatori a non escludere la possibilità di un’origine comune. “I gravissimi atti di profanazione sacrilega compiuti in danno delle chiese di Alatri, Anagni e Frosinone ci inducono a sostenere la necessità di avviare le dovute interlocuzioni istituzionali per rafforzare la vigilanza attorno ai nostri luoghi di culto”, ha dichiarato l’assessore della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli. La Chiesa cattolica “rappresenta un perno centrale della tradizione e della nostra storia sociale e culturale; per tale ragione non possiamo permetterci di lasciare nell’indifferenza i gravissimi fenomeni che si sono susseguiti in diverse chiese della nostra Provincia”, ha aggiunto Ciacciarelli.

Una lettera del vescovo di Frosinone, Santo Marciano’, è stata inviata a tutti i parroci, invitando la popolazione “a non abbassare la guardia, a fare da sentinelle per tutelare il patrimonio religioso”. Per l’assessore Ciacciarelli, questa situazione “ci induce a fare una precisa riflessione sull’importanza di preservare i luoghi della nostra fede, elementi cardini della nostra comunità”. Davanti a quanto accaduto, dunque, non posso che confermare la mia più forte solidarietà a Sua Eccellenza Monsignor Santo Marciano’ e a tutta la Chiesa cattolica per quanto avvenuto”, ha concluso Ciacciarelli.

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